La nuova vita di Balotelli. Da “bad boy” a testimonial dei migranti (video)


Dai palazzi napoletani di Scampia, dove voleva capire come funzionava il traffico della droga per sua curiosità personale, Mario Balotelli, oggi centravanti del Nizza, passa ai centri d’accoglienza dei migranti. La trasformazione dell’ex bomber della nazionale azzurra è diventata “virale” sui social network. Il calciatore, che in passato (con lo slogan Generazione Balotelli) era diventato simbolo della campagna per lo Ius Soli, torna a prestarsi per questa nuova iniziativa.

Balotelli è stato ospite nel centro profughi di Brescia

Domenica pomeriggio Super Mario è stato in visita all’Asilo Notturno San Riccardo Pampuri di Brescia, dove ha incontrato i migranti ospitati dalla struttura. «Lo sport vince contro ogni discriminazione e razzismo – ha scritto l’attaccante su Instagram – Grazie al Pampuri che accoglie. Persone, volti e storie da conoscere». Accompagnando la foto con l’hashtag #StopRacism.

Tra selfie e tweet, Balotelli circondato da migranti

Anche sulla pagina Facebook della Onlus – che, da oltre 30 anni, «offre sul territorio bresciano assistenza e ospitalità ai senzatetto, a persone che vivono un disagio sociale, richiedenti asilo politico e rifugiati” – viene testimoniata la calda accoglienza tributata a Super Mario dai ragazzi del centro. «Impazziti tutti» si legge in un post con il video che riprende il campione circondato dai migranti che, cellulari e smartphone alla mano, scattano selfie a raffica per immortalare il momento speciale. Balotelli da bad boy a modello dell’integrazione: visti i precedenti (tra litigi sul campo di calcio e condotte biasimevoli) quanto durerà il nuovo Super Mario?