La moglie inguaia il candidato De Falco: ha aggredito me e mia figlia

Era assurto al rango di eroe per quel suo rigoroso comando “Torni a bordo, c…o”, rivolto al comandante Schettino in quella tragica notte del 13 gennaio 2012 mentre affondava la Costa Concordia. E oggi lui, il capitano di fregata Gregorio De Falco, incarna uno dei volti nuovi dei Cinquestelle. Una di quelle candidature destinate a dare lustro alla solitaria corsa di Luigi Di Maio verso Palazzo Chigi. Candidato al Senato nei collegi di Livorno e Toscana 2, De Falco deve ora vedersela col gossip che riguarda una denuncia che sua moglie ha presentato alla polizia di Livorno. Il racconto di una violenza domestica. Proprio quello che non ti aspetti da uno come De Falco.

La signora, come riferisce il Corriere della Sera, ha raccontato che il marito, in uno stato di alterazione dovuto a non si sa bene che cosa, avrebbe picchiato lei e sua figlia maggiorenne, prendendola per i capelli e provocandone la fuga da casa per qualche ora. “La signora De Falco – si legge sull’articolo del Corriere – visibilmente scossa per l’accaduto, ha spiegato tutto nei dettagli agli investigatori.E forse soltanto quando ha terminato il proprio racconto si è resa conto della conseguenze e ha preferito non formalizzare la denuncia. Le dichiarazioni della donna rimangono comunque agli atti perché rese davanti a pubblici ufficiali. E visto che il presunto autore della violenza è candidato alle politiche del 4 marzo, la segnalazione di quanto accaduto è arrivata sino agli uffici centrali di Roma”.

De Falco ha a sua volta replicato sostenendo di non essere mai stato “violento”. «È evidente che si tratta di una strumentalizzazione mediatica volta alla denigrazione», ha detto  all’Ansa spiegando che si sta separando dalla moglie Raffaella e che questo litigio nasce proprio da questa situazione tutta privata.