La mamma di Maëlys all’assassino: «Mia figlia ti perseguiterà notte e giorno»

All’assassino di sua figlia augura che il pensiero di quello che ha fatto alla piccola, il suo sguardo innocente, il suo viso di ragazzina ingenua e spaventata, lo perseguiti ogni minuto della sua vita finché non morirà. A se stessa, invece, la mamma della povera Maëlys, rimprovera di non aver saputo proteggere la sua bambina da un brutale «predatore». Da un assassino. Da una belva senza scrupoli che solo ieri, dopo cinque mesi e mezzo di paure e di attesa, di dolore e di rabbia, ha ammesso quanto si temeva già pochi giorni dopo la scomparsa della bambina: e cioè che Nordahl Lelandais, sospettato numero uno dell’inchiesta, l’avesse uccisa.

Maëlys, la mamma della piccola affida a Fb dolore e rabbia

Lo ha confessato; o meglio, ha ammesso di averla «involontariamente» uccisa, Maëlys, e ha indicato agli inquirenti dove poter ritrovare i poveri resti della piccola, vittima, rinvenuti sul massiccio della Chartreuse. E oggi, a 24 ore dalla cronaca di un omicidio annunciato, e di una confessione che il killer Lelandais ha vigliaccamente e lungamente rimandato, la madre della bambina scomparsa l’agosto scorso da un matrimonio in Francia urla su Facebook tutta la sua rabbia. La sua disperazione. Il suo senso di impotenza di fronte a chi le ha portato via, così brutalmente, la sua bambina. Parole forti, che trasudano un dolore difficile anche da provare a spiegare, e un sconforto impossibile da consolare: «Abbiamo dovuto aspettare cinque mesi e mezzo perché questo mostro finalmente parlasse – ha postato in rete poco fa Jennifer Cleyet Marrel sul suo profilo social –. A te, assassino di mia figlia: Maëlys ti perseguiterà notte e giorno in prigione fin quando non creperai e andrai all’inferno».

«Aveva tutta la vita davanti: mia figlia ti perseguiterà notte e giorno»

Poi, in un crescendo di indignazione e desolazione, la mamma continua: «Maëlys aveva tutta la vita davanti a sé e tu ce l’hai strappata, per colpa tua non la rivedremo mai più, non potrò più stringerla tra le braccia e dirle quanto la amo». Un amore che rimpiange di non essere riuscita a proteggere dall’abbraccio mortale dell’assassino, cosa che ha instillato in lei un insopprimibile senso di colpa che, confessa la mamma, la perseguiterà «per molto tempo ancora», finché avrà vita. Una sentenza, quella della mamma della piccola Maëlys, che condanna il killer e che, nel dolore, non assolve neppure lei stessa, ma almeno, conclude il messaggio Fb, «ora questo mostro non farà più del male a nessuno… Che sia fatta giustizia e che nessun bambino subisca più atti simili», aggiunge. «Ci manchi talmente tanto – conclude poi Jennifer –. Combatteremo la tua battaglia fino alla fine, principessa mia»…