La gaffe di Alessia Morani (Pd): il tricolore è nato dalla lotta antifascista (video)

lunedì 12 febbraio 16:23 - di Redazione

Tengono banco i fatti di Macerata. Nei talk show, nelle piazze e sui giornali. Il dibattito di domenica sera a Non è l’Arena di Massimo Giletti (su La7) è incentrato proprio sulla sparatoria di Macerata, i migranti, il tema sicurezza. Ebbene nell’altalena di botta e risposta se ne esce Alessia Morani (Pd), deputata e laureata in Giurisprudenza, che chiede di non far vedere più la foto di Luca Traini con il tricolore sulle spalle. “E’ una vergogna quella foto di Traini col tricolore, il tricolore è nato con la lotta antifascista…”.

Ma va? E noi che si pensava tutti che il tricolore fosse figlio delle battaglie risorgimentali. Invece guarda un po’, la lotta antifascista ha prodotto anche la bandiera nazionale. La sciocchezza detta da Alessia Morani passa inosservata in studio (nessuno le fa notare l’errore) ma non sui social. Dove il giornalista Marco Valle scrive: “Scusate l’autocitazione ma, riprendendo alcune mie righe dal catalogo della mostra sul Tricolore del 2011, organizzata dalla Provincia di Milano e da me curata: « Il tricolore italiano quale bandiera nazionale nasce a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, quando il Parlamento della Repubblica Cispadana, su proposta del deputato Giuseppe Compagnoni, decreta “che si renda universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco, e Rosso, e che questi tre Colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti”.

Tra l’altro, non risulta nella storia repubblicana postbellica questo attaccamento della sinistra antifascista al tricolore, riportato all’attenzione degli italiani e rivalutato dal presidente Carlo Azeglio Ciampi assieme all’Inno di Mameli.

Commenti

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  • gustavo 24 novembre 2018

    Per fortuna ce ne siamo liberati di quesre persone che ci rappresentavano in questo modo. La prossima sua uscita potrebbe essere che il ns. inno nazionale sia stato scritto da Lucio Battisti. Poveri noi dove eravamo finiti.

  • Carlo 21 novembre 2018

    Il tricolore nasce effettiamente nel 1797 Anche se nel tempo c’è stato qualche cambiamento,come riferito dal signor GB, rimane sempre e comunue la sua origine che viene da molto lontano e,la signora Morani rimane in perfetto errore nel dire che sia nata dalla lotta partigiana.

  • Carlo 18 febbraio 2018

    Il tricolore è nato a Reggio Emilia nel 1797. Il termine tricolore designa una bandiera di tre colori.
    I colori sono rimasti 3 e sono il verde, bianco e rosso . Le varianti con il simbolo sabaudo o l’aquila o il simbolo delle 4 repubbliche marinare sulla bandiera della marina non cambiano la sostanza del tricolore. Reggio Emilia è chiamata la città del tricolore. Tutti i Presidenti della Repubblica hanno celebrato la nascita del tricolore a Reggio Emilia. La giornata di festa della nascita del tricolore è il 7 gennaio.Sorprende che la Morani (per metà reggiana da parte di padre) e rappresentante delle Istituzioni a differenza della maggior parte degli italiani non lo sappia. Comunque se vuole avere ragione la prossima volta dica che il tricolore è nato a Macerata Feltria.
    Sul mio sussidiario alle elementari c’era Reggio Emilia.

  • corrado mure' 16 febbraio 2018

    La vergogna siete voi del PD e della Destra

  • Antonio 15 febbraio 2018

    Gia’ in repubblica sociale la bandiera dello stato era il semplice tricolore,quella con l’aquila o pennuto,come qualcuno la chiama, era la bandiera delle forze armate della medesima

  • Gb 14 febbraio 2018

    Basta semplicemente andare su Wikipedia per vedere che non ha torto:
    Con la nascita della Repubblica Italiana, grazie al decreto del presidente del Consiglio dei ministri n°1 del 19 giugno 1946, la bandiera italiana venne cambiata; rispetto al vessillo monarchico fu eliminato lo stemma sabaudo[250][251][252] che all’articolo 8 recita:

    « Fino a quando non venga diversamente deliberato dall’Assemblea Costituente, la bandiera nazionale è formata da un drappo rettangolare, distinto verticalmente in tre sezioni uguali rispettivamente dei colori verde, bianco e rosso. Il drappo deve essere alto due terzi della sua lunghezza, e i tre colori vanno distribuiti anzidetto, in guisa che il verde sia aderente all’inferitura. »

    Come si vede, così come la usiamo oggi, la bandiera è stata cambiata nel 1946. Quindi non è sbagliato ciò che dice: “QUEL tricolore…”

  • giuseppe 14 febbraio 2018

    Comunque, pur essendo in linea con gli altri interventi, voglio sottolineare che lei si riferisce a ” …quel tricolore..” quasi volesse intendere, quello rinato dopo la guerra.

  • albi 13 febbraio 2018

    La prima bandiera dell’Italia unita è il tricolore con lo stemma sabaudo, la rsi al posto dello stemma sabaudo ci ha messo un pennuto, la resistenza ha tolto tutti i simboli e il tricolore come è adesso è di fatto nato con la resistenza.

      • Gb 14 febbraio 2018

        dalla stessa fonte:
        “Con la nascita della Repubblica Italiana, grazie al decreto del presidente del Consiglio dei ministri n°1 del 19 giugno 1946, la bandiera italiana venne cambiata; rispetto al vessillo monarchico fu eliminato lo stemma sabaudo[250][251][252] che all’articolo 8 recita:

        « Fino a quando non venga diversamente deliberato dall’Assemblea Costituente, la bandiera nazionale è formata da un drappo rettangolare, distinto verticalmente in tre sezioni uguali rispettivamente dei colori verde, bianco e rosso. Il drappo deve essere alto due terzi della sua lunghezza, e i tre colori vanno distribuiti anzidetto, in guisa che il verde sia aderente all’inferitura. » “

    • RobertoFugardi 14 febbraio 2018

      Albi dicumentati, il tricolore nasce il 7 gennaio 1797. Studia quali partigiani e antifascisti.

  • Loredano Gianni marangoni 13 febbraio 2018

    Scommetto che sa tutto sulla bandiera rossa comunista con falce e martello

  • agostino 13 febbraio 2018

    Ogni giorno dimostrazioni di completa ignoranza e mancanza di cultura dei nostri politici ! povera ITALIA

    • franco 13 febbraio 2018

      per questo ci troviamo in questa situazione disastrosa

  • Paolo Naldi 13 febbraio 2018

    quella che suol dire conoscenza della storia del proprio paese

  • mimmo 13 febbraio 2018

    una emerita idiota….Come direbbe Sgarbi ,,,vai a scuola capra,,

  • Francesco Maggi 12 febbraio 2018

    Laureata in Giurisprudenza ma BOCCIATA in Storia la rimanderei indietro alle Scuole Medie per uno studio approfondito sul Risorgimento,

  • claudio silvestrini 12 febbraio 2018

    bandiera d’Italia inizia ufficialmente il 7 gennaio 1797, con la sua prima adozione come bandiera nazionale da parte di uno Stato italiano sovrano, la Repubblica Cispadana….ci abbiamo liberato l’italia da Garibaldi e prima guerra mondiale, e questa capra laureata in giurisprudenza? ahahahahahahah come tutti gli amici pdioti.

  • Giuseppe Tolu 12 febbraio 2018

    Che figura di m….!!! ???

  • GIAN GUIDO BARBANTI 12 febbraio 2018

    piu’ sono piddini e piu’ sono stupidi

  • Luisa Chiodini 12 febbraio 2018

    Nella vita a volte sarebbe meglio stare in silenzio e sembrare stupidi anzichè aprire bocca e togliere da subito ogni dubbio!

    • Emanuele 13 febbraio 2018

      Oscar Wilde 😉

  • Gian Piero 12 febbraio 2018

    Grandiosa! Adesso verranno a dirci che il Risorgimento l’hanno fatto i partigiani, e magari anche l’impero romano! Perché nella gara a inventare la storia i sinistri battono proprio tutti. Certo che a pensare che la repubblica resistenziale ha impiegato più di settant’anni per decretare il Canto degli Italiani come inno ufficiale (70 anni per una decisione del parlamento che ha sottratto forse 10 minuti), e a questo si aggiunge questa formidabile uscita sul tricolore, non si capisce se ci sia più da ridere o da piangere!