La figlia di Schettino contro il grillino De Falco: “Proprio lui si lamenta…”

domenica 25 febbraio 19:02 - DI Redazione

“Ciò che mi indigna è che sia proprio De Falco a ritenersi vittima di una strumentalizzazione mediatica. Proprio lui che con la celebre telefonata del “Vada a bordo ca..o”, crocifisse mediaticamente mio padre”. E’ quanto scrive in un post su Facebook Rossella Schettino, figlia di Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia, naufragata al Giglio poco più di 6 anni fa. La 21enne fa riferimento ad un recente (e presunto) fatto di cronaca che riguarda il comandante, candidato con il M5S. Fatto smentito subito via social dal diretto interessato. “Al di là di quale sia la realtà dei fatti e la misura dell’episodio mi indigna sentire che lui e la moglie si lamentino di essere vittime di strumentalizzazione mediatica – scrive Rossella Schettino – Lamentano inoltre che fatti famigliari e personali vengano riportati dai giornali, la signora De Falco dice ora che vuole siano tutelate le figlie”.

Quale tutela ebbi io che all’epoca avevo 15 anni? – continua – Quale rispetto e tutela ci fu nei miei confronti? Queste cose non gli interessavano quando rilasciava certe dichiarazioni? Chi diede quella telefonata in pasto ai giornali? Ma davvero vogliamo parlare di cosa sia la strumentalizzazione mediatica? La più grande strumentalizzazione mediatica mai fatta in Italia è stata proprio la sua telefonata”.

E non tace sulla questione della divulgazione di quella telefonata: “La cosa più grave fu la divulgazione di quella telefonata nell’esclusivo interesse di De Falco – scrive ancora la 21enne – Fu utile solo a lui che ottenne la visibilità e la notorietà cui ambiva. Quella telefonata doveva rimanere agli atti processuali come tutte le telefonate intercorse quella notte. Invece, stranamente, il file venne fatto pervenire alla stampa come se una lunga mano sapesse esattamente dove attingere. Ricordo che a seguito di quella divulgazione venne aperto un fascicolo per fuga di notizie dimenticato poi chissà dove e chissà perché. Non dimentico neppure che accusò mio padre di aver portato via la scatola nera della nave, salvo poi dover ritrattare quell’accusa il giorno successivo”.

 

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