La cura-Trump funziona: diminuite le richieste di sussidi di disoccupazione

La cura-Trump funziona, l’economia va a gonfie vele. Le richieste di sussidi di disoccupazione sono risultate minori del previsto negli Stati Uniti. Nell’ultima settimana di rilevazione, terminata il 3 febbraio, le richieste sono scese di 9mila unità a 221mila in tutto. Si tratta della media più bassa dal marzo del 1973, quando le richieste erano 222mila. Gli analisti si attendevano un dato vicino alle 232mila unità. Intanto i deputati della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti hanno approvato una legge a breve termine per sostenere le spese federali fino al 23 marzo. Ma se alla Camera il passaggio – avvenuto con 245 voti a favore e 182 contrari – appariva facile data l’ampia maggioranza repubblicana, il voto in Senato per evitare lo shutdown appare più complicato. Si ritiene che il Senato approverà degli emendamenti, sui quali la Camera dovrà tornare a votare. Il Congresso ha tempo fino a stanotte per approvare il provvedimento ed evitare l’interruzione dei pagamenti federali, con conseguente chiusura degli uffici. Il pacchetto approvato alla Camera prevede un aumento delle spese militari per i prossimi otto mesi. Pochi giorni fa Trump aveva esultato: “Stanno tornando le aziende, stanno tornando i posti di lavoro. Stiamo riportando quelle magnifiche quattro parole: made in the Usa”. Donald Trump rivendica la crescita dell’economia degli Stati Uniti grazie alle politiche varate dalla sua amministrazione.