La Caritas fa venire altri “profughi” dall’Etiopia. Ma lì la guerra non c’è…

venerdì 23 febbraio 16:20 - DI Redazione

Martedì prossimo è previsto l’arrivo dall’Etiopia di 114 “profughi” originari di diversi Paesi del Corno d’Africa, nell’ambito del Protocollo di intesa con lo Stato italiano, siglato dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Cei, che agisce attraverso Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. Il Protocollo, finanziato con fondi Cei 8xmille, prevede il trasferimento dall’Etiopia di 500 “profughi” in due anni. “L’accoglienza – ragguaglia una nota della Cei e della Comunità di S. Egidio – prevede l’intervento di parrocchie, famiglie e istituti religiosi e l’utilizzo di appartamenti privati, con il supporto di famiglie tutor italiane che si occuperanno di accompagnare il percorso di integrazione sociale e lavorativa di ognuno sul territorio garantendo servizi, corsi di lingua italiana, cure mediche adeguate”. Alle 11.30, a Fiumicino, è prevista addirittura l’accoglienza ai profughi in arrivo e una conferenza stampa con la partecipazione di monsignor Nunzio Galantino, Segretario Generale della Cei; Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio; Mario Giro, viceministro degli Esteri. I profughi, il cui arrivo all’aeroporto di Fiumicino è previsto per le 4.30 del mattino, saranno accolti da Oliviero Forti, responsabile dell’Ufficio Immigrazione di Caritas Italiana e Daniela Pompei, responsabile della Comunità di Sant’Egidio per i servizi agli immigrati, rifugiati e Rom. C’è solo da precisare che in Etiopia attualmente non c’è nessuna guerra in corso, quindi non ha senso parlare di profughi, rifugiati e quant’altro. Speriamo che il prossimo governo si accorga di questa e altre storture e anomalie nella gestione dell'”accoglienza”. Se invece si tratta di ospiti normali nell’ambito di un programma, nulla da eccepire. Ma non si parli di “profughi”…

(Foto: Ethiopia Zare)

Commenti

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  • tuccio1965@libero.it 26 febbraio 2018

    Non ne arrivavano già abbstanza e quindi han pensato bene di chiamrne qua altri. Evidentemente per la Chiesa Cattolica svuotare l’Africa e portarla tutta in Italia è la priorità.

  • Mariodeangelis1945@virgilio.it 24 febbraio 2018

    Io vorrei sapere solo se quelli che fuggono dalle guerre sono tutti giovani in buona salute i loro paesi chi li difende le donne i bambini i vecchi gli ammalati

  • giorgio.conti@unipr.it 24 febbraio 2018

    anche loro prenderanno i soldi da Soros, non ne fanno abbastanza per conto loro.

  • giulia.piacentini@virgilio.it 24 febbraio 2018

    Sono parecchi anni che adotto bambini con le loro famiglie a distanza.Ho dato aiuto in Mozambico,aiuto in Nepal,aiuto in Etiopia e ora in Cambogia.I bimbi hanno studiato e sono stati messi in grado di scegliere il loro futuro,le famiglie hanno avuto la possibilità di crearsi il loro futuro.Continuerò così fino a che avrò vita.Se ogni persona scegliesse con giudizio la Associazione che non sia un carrozzone,le cose in Africa andrebbero meglio.

  • marimanzo@gmx.net 24 febbraio 2018

    Io ho due adozioni a distanza. Una bambina in Africa e un’altra in India.
    Sono poverissime e con il mio piccolo aiuto hanno da dormire, mangiare e anche
    andare a scuola. Io penso che questo possa essere un buon esempio da seguire
    anche per il problema dei migranti. Se li si aiuta nel loro paese e’ meglio per tutti.
    Loro rimangono con le loro famiglie, nel loro ambiente e noi non abbiamo piu’ il
    disastro di queste invasioni. Lo dico con tutta onesta’ e amore verso il prossimo.

  • Jeekrobot@gmail.com 24 febbraio 2018

    Bergoglio l’anticristo profetizzato, vuole distruggere la chiesa, e questi pseudi profughi devono essere espulsi tutti dall’Italia a calci in c***..

  • caput.enrico@gmail.com 24 febbraio 2018

    Questi,continuando così,la guerra la porteranno da noi,in Italia!

  • sergiosammarco46@gmail.com 24 febbraio 2018

    Mai piu’ otto per mille a questa gentaglia.

  • fausto.massaia@gmail.com 24 febbraio 2018

    sono d’accordo annulliamo questo protocollo d’intesa e non si conceda il permesso di soggiorno alle persone fatte arrivare in Italia in forza di questo protocollo. Io propongo che vivano e siano ospitate in Vaticano, non in Italia.

  • gamma.nw2@teletu.it 24 febbraio 2018

    Bene, siamo arruolati a titolo definitivo al servizio dell’Africa. Ma siamo sicuri che gli italiani vogliano questo?

  • enzoclerico@libero.it 24 febbraio 2018

    Sono cattolico, non mi credo razzista e provo pena per le sofferenze patite da popolazioni colpite da povertà o conflitti , ma queste cose non le capisco. Mi chiedo perché non li aiutiamo a casa loro? Ci costerebbe tanto di meno e i risultati sarebbero migliori. Non dimentichiamo che il sogno dei giovani tutti dell’Africa (anche quelli che l’occupazione ce l’hanno) è raggiungere l’Europa ad ogni costo. E tutti sanno che in Italia abbiamo tante organizzazioni umanitarie create ad hoc.

  • cardi.f@web.de 24 febbraio 2018

    CHE SCHIFO CHE È DIVENTATA LA CHIESA DEI BERGOGLIO E GALANTINO… GALANTINO, NON GALANTUOMO!

    • maurizio.zeppa@gmail.com 23 marzo 2018

      Stai aprendo una porta che e’ gia’ spalancata. Li si deve aiutare si,ma solo nei loro paesi.

  • c.arcabasso1206@liber.it 23 febbraio 2018

    Si annulli questo protocollo d’intesa ( firmato da chi?) e si tolga questo 8 per mille tolto agli italiani e dato a stranieri senza titolo!