Italiani beffati, la Raggi dà il 40 % delle case popolari di Roma agli stranieri

Dei cinquantacinque alloggi che l’amministrazione grillina ha sbloccato lo scorso dicembre, il 40 per cento andrà a non italiani. Ecco lo stile cinquestelle. Ecco lo stile Raggi. Beffare gli italiani e alimentare tensioni già alle stelle nella Capitale, dove l’emergenza abitativa è un male cronico che viene curato con rimedi pericolosi. Un’indagine del  quotidiano Il Tempo sulla base di un accesso agli atti fatto dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Fabrizio Santori la dice tutta. «È intollerabile – rivela il  consigliere al quotidiano romano – che una casa popolare su due vada ad uno straniero. È bastata una richiesta di accesso agli atti all’Assessorato al Patrimonio e alle Politiche abitative per scoprire l’ennesima beffa ai danni degli italiani».

La Raggi si fa beffa degli italiani

“L’era di scroccopoli è finita”, aveva detto la sindaca Raggi dando il via all’operazione case popolari da sottrarre all’abusivismo. Un’operazione condotta con grande  enfasi che avrebbe dovuto regolare e accelerare la lunga lista d’attesa di chi ha i requisiti per ottenere le case popolari. Circa 10.500 famiglie. Ecco i risultati…. «ll nome più frequente è Mohammed, che nella lista compare ben sei volte, poi c’è Fatiha, Banday Ali, Kabir, Abdel, Moustafa, Vadim, Fatou, Theresiamma, Gerald, Vivian, Maryam, Edna, Valentyna, Czeslawa. Anche se non sembra, l’elenco di questi nomi, mette in fila uno dopo l’altro i nuovi inquilini dei 55 alloggi popolari (53 quelli presenti nel documento) assegnati a Roma dall’amministrazione grillina nel dicembre dello scorso anno», si legge. .. Quei ventidue alloggi assegnati a cittadini stranieri, per Santori, denotano una situazione “paradossale”: «Pensiamo a tanti padri separati, a persone che hanno perso il posto di lavoro e non possono permettersi un appartamento. A quanti, pur avendo i requisiti necessari, sono superati dai cittadini stranieri nelle graduatorie. Il nostro Paese deve mettere gli italiani al primo posto, facendoli diventare la priorità nell’erogazione dei servizi e dell’assistenza».

E’ giusto che l’alloggio popolare spetti al cittadino bisognoso, ma la superficialità o il pressappochismo con cui la giunta cinquestelle sta gestendo la situazione  rischia di generare rabbia e tensione in una già complicata convivenza. I segnali ci sono stati, come accaduto a Tor Bella Monaca pochi mesi fa, quando lo sgombero di un appartamento occupato abusivamente da una famiglia di marocchini e l’assegnazione a un’altra della stessa nazionalità stava innescando una guerriglia urbana. A questo vogliono portarci i grillini?