Isis, pressing Usa su Londra: dovete processare voi i vostri foreign fighters

martedì 20 febbraio 13:58 - DI Redazione

Londra e Washington stanno discutendo il destino dei due foreign fighters britannici, membri di una cellula dell’Isis che custodiva, torturava e uccideva ostaggi occidentali in Siria e in Iraq. Lo ha dichiarato il ministro degli Interni britannico Amber Rudd.

Il braccio di ferro tra Usa e Gran Bretagna

Alexanda Kotey e El Shafee Elsheikh sono stati catturati nei giorni scorsi dalle Forze democratiche siriane (Fds), sostenute dagli Stati Uniti. Facevano parte di un gruppo di quattro carcerieri che le loro vittime chiamavano i “Beatles”, per via del loro accento inglese. «Siamo assolutamente impegnati a fare in modo che possano essere processati, queste persone devono rispondere per i loro crimini davanti alla giustizia», ha detto alla Bbc Rudd, spiegando di non sapere ancora dove saranno processati, ma che si sta lavorando con gli Stati Uniti per assicurarsi che vengano consegnati alla giustizia. La sorte dei due era stata al centro di un incontro a Roma dei ministri della Difesa dei Paesi della coalizione contro l’Isis, che però non erano riusciti ad accordarsi sulla sorte dei combattenti stranieri detenuti in Siria.

I “Beatles” dell’Isis accusati di 20 decapitazioni

Tra le opzioni discusse nell’incontro, c’era quella, sostenuta dagli Usa, del rimpatrio per essere processati nei loro Paesi di origine. Il ministro della Difesa britannico Gavin Williamson, tuttavia, aveva escluso questa possibilità. «Non penso che dovrebbero mai più mettere piede in questo Paese. Hanno voltato le spalle alla Gran Bretagna, ai nostri valori e tutto ciò che rappresentiamo, sono il peggio del peggio», aveva affermato al Sun. Il presunto leader dei “Beatles”, Emwazi Mohammed, meglio conosciuto con il soprannome di “Jihadista John”, era stato ucciso nel novembre 2015 in un attacco aereo a Raqqa. Era apparso in diversi video di decapitazione di detenuti, tra cui quelli giornalisti americani James Foley e Steven Sotloff. In tutto i “Beatles” sono accusati della detenzione e decapitazione di una ventina di ostaggi occidentali.

Commenti

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  • minorizzo@tiscali.it 20 febbraio 2018

    Quale processo! hanno ragione gli inglesi, i curdi provvedano a fucilarli, oppure gli americani che hanno pure la pena di morte nel loro ordinamento essendo sotto banco amici dei tagliagole vorrebbero salvarli per non si sa mai poterli utilizzare in futuro