Invasione turca della Siria, Ankara a Macron: “Siete solo dei colonialisti”

Un “insulto”. Così il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha bollato le dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron, che a più di dieci giorni dall’avvio dell’aggressione turca contro l’enclave curda di Afrin ha messo in guardia la Turchia dai rischi di un’ “invasione” del nordovest della Siria, che pone un “problema reale” perché “non rispetta la sovranità” siriana. Già ieri il premier turco Binali Yildirim aveva risposto alle dichiarazioni rilasciate da Macron a Le Figaro ribadendo che l’operazione lanciata il 20 gennaio dalle Forze Armate di Ankara nella regione di Afrin non ha come obiettivo quello di “occupare” delle terre, ma di “liberare” la zona dai “terroristi”. Nella sua risposta a Macron, Cavusoglu ha invitato la Francia a non “dare lezioni” alla Turchia, con un esplicito riferimento al colonialismo francese. “La Francia non può darci lezioni in materia – ha detto il capo della diplomazia di Ankara riguardo la campagna militare turca ad Afrin – Noi non siamo la Francia che ha occupato l’Africa”. La scorsa settimana il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha minacciato di estendere le operazioni dalla regione di Afrin ad altre aree della Siria. Cavusoglu ha espresso poi soddisfazione per il Congresso per il dialogo nazionale siriano che si è tenuto martedì a Sochi e ha auspicato un rilancio del processo di Ginevra, promosso dall’Onu, chiedendo a Damasco di accettare di negoziare per una soluzione politica della crisi siriana. “Il processo (di Sochi, ndr) è integrato con quello di Ginevra, che va rilanciato, e il regime deve avviare negoziati sulla Costituzione, sulle elezioni e su un governo di transizione”, ha detto Cavusoglu da Ankara, secondo quanto riportano i media turchi.