Il Washington Post scopre che l’Italia subisce ancora il fascino di Mussolini

giovedì 1 febbraio 19:00 - DI Alessandra Danieli
mussolini bergamo

L’Italia subisce ancora il fascino di Mussolini e del Ventennio. La sorpresa è del Washington Post, che non arriva a eleggere il duce “uomo dell’anno” come ha fatto l’italianissimo Tempo, ma dedica un lungo articolo al culto mussoliniano e alla proposta «sorprendente» del sindaco di Predappio, arrivata Oltreoceano, di costruire nella città natale di Mussolini (dove è sepolto) il Museo del fascismo. «Migliaia di ammiratori del dittatore Benito Mussolini – scrive incredulo il quotidiano americano – visitano la sua piccola città natale ogni anno».

Il Whashington Post scopre il culto di Mussolini

Già in passato il Post si era occupato del vento italiano di riscoperta del passato fascista non più come tabù ma come rilettura storica del suo protagonista. «Ora – scrive il giornale – mentre i partiti di estrema destra ampliano il loro richiamo in vista delle elezioni di marzo il sindaco di Predappio (di fede democratica, ndr) vuole erigere il museo (nella simbolica ex casa del Fascio di proprietà comunale) «non come un omaggio alla loro causa, ma come mezzo per contenerla». Dando voce al primo cittadino del Pd della città natale di Mussolini, il Washington Post punta i riflettori sul popolo italiano che non avrebbe fatto ancora i conti con il Ventennio. «In Europa c’è un vento che soffia in questa direzione», racconta al Post il sindaco Giorgio Frassineti lamentando rigurgiti del fascismo, «questo paese ha perso un’intera generazione, perché la scuola e i politici non hanno fatto il loro lavoro». Stando alle ricostruzioni del quotidiano statunitense il sindaco della città integralmente ricostruita negli anni ’30 e pensata, anche dal punto di vista architettonico, per celebrare il mito fascista, vorrerebbe «usare la cultura come arma di distruzione di massa contro l’ignoranza».

Commenti

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  • GENNARO TERMINE 19 febbraio 2018

    NON ACCETTO, NON TOLLERO LA CENSURA DEI MIEI COMMENTI, SICCHE’ EVITERO’ DI FARNE ( 0VVIAMENTE A MALINCUORE ) !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • red@dekoo.it 19 febbraio 2018

      Se si riferisce al commento del 17/02/2018 alle 12:45 purtroppo è impubblicabile perché ha usato un linguaggio che potrebbe offendere gli altri lettori. Questo, come vede, è pubblicato.

  • tullio.napolitano@gmail.com 2 febbraio 2018

    CON TUTTO LO SCHIFO CHE CI PERVADE IO CREDO E SPERO NELLA NEMESI STORICA DALTRODE I PRESUPPOSTI SONO QUELLI ANTECEDENTI AGLI ANNI 20

  • tullio.napolitano@gmail.com 2 febbraio 2018

    io credo sempre nella nemesi storica, con questo schifo che ci sovrasta non mi meraviglierei nella RINASCITA DI UN AMOR DI PATRIA………………………..

  • avvpaolopieraccini35@gmail.com 2 febbraio 2018

    Or sento il mar che mormora nuove parole al vento, il tricolor che sventola illumina l’evento…

    (Oggi a Viareggio, di fronte al mare)

  • cvetnich.vieri@libero.it 2 febbraio 2018

    Eh bè, siamo o non siamo in “TEMO…CRAZIA”?

  • marzio.mezzetti@gmail.com 2 febbraio 2018

    Mussolini é stato un Uomo le cui qualità si sono trasformate in difetti ad opera soprattutto dei troppi adulatori e profittatori che vissero alla sua ombra.

  • giorgio.conti@unipr.it 2 febbraio 2018

    come gia’ altri hanno scritto, se vi e’ una diffusa “nostalgia” la responsabilita’ e’ solo di codesta democrazia, intendo sistema democratico, nel quale gli ” ideali”, si fa per dire, sono: la voltagabbanaggine, l’incompetenza, il buonismo volto solo a interessi di bottega, la nonmeritocrazia anche se tutti si riempiono la bocca di meritocrazia, rimasta un puro valore astratto, gli eletti che dalla sera alla mattina cambiano casacca alla faccia di chi li ha votati. Ecco, tutto cio’ produce nostalgia, anche se, accanto al molto di buono che fu incontestabilmente fatto nel ventennio, vi fu pure, purtroppo, la controparte non propriamente buona.

  • centenig@gmail.com 2 febbraio 2018

    La cosa che non vogliono capire tanti crucchi, è che era dalla parte degli operai!!!

  • paolograffigna@alice.it 2 febbraio 2018

    Noi non lo dimenticheremo mai!

  • gianpiero.manini@errekappa.it 2 febbraio 2018

    Dear Mokida, as to the first part of your comment I think you are right. For what concern the alliance with Germany, it is a long and complex story, and UK and France had big responsibilities. If you are interested you could read a very interesting book (in italian, I don’t know if there is an english version) entitled “La perfida Albione”; the author is Roberto Festorazzi.

    • redstar@google.com 2 febbraio 2018

      Mr. Piero, I love reading!! I will certainly seek the book…I am very sure I will locate via Stanford University…thank you so very much

  • cardi.f@web.de 2 febbraio 2018

    Che dire, Benito Mussolini è stata l’unica figura di statista che il paese abbia avuto dai tempi di Cavour ad oggi. L’Italia, nella sua storia di stato unitario, fu indipendente da influenze straniere in politica estera e interna solo nel periodo compreso tra il 28 ottobre 1922 e il 25 luglio 1943; prima e dopo tali date è stata solo un giocattolo nelle mani di “poteri forti” e potenze straniere.

    • redstar@google.com 2 febbraio 2018

      With all respect I believe your wrong…it was the Italian corporate powers which failed Mussolini. Example; moving the same planes of the Italian Air Force from base to base where he would be speaking, the outdated equipment given to Italian soldiers, the Vatican full of British spies, tanks so smal that a small howitzer would destroy them. The reality is simple his friends which he made rich were the traitors of the Fascist corparate state….all the industrial leaders of Italy.

  • francesco-matarazzo@live.it 2 febbraio 2018

    Ma è logico. La gente è stufa. Altrimenti di chi dobbiamo subire il fascino? Di Grasso? Della Boldrini?Di Renzi?? Ovvero di una massa di falliti?.

  • enzolitta2@gmail.com 2 febbraio 2018

    Il Fascismo, bello o brutto, affascinante o sconvolgente, è finito nel 1945. Da allora vige l’antifascismo. Tutti i Presidenti della Repubblica che si sono succeduti hanno fatto la loro professione di fede nell’antifascismo. Idem i Presidenti del Consiglio dei ministri e tutti quelli che ricoprono cariche istituzionali. Anche il laico Fini dichiarò che il Fascismo è stato il Male Assoluto. Ma il Male Assoluto è una categoria della Teologia non della Politica. Perfino Alemanno, quando era Sindaco di Roma, balbettò qualcosa di antifascismo.
    Ma dopo 73 anni se gli Italiani sono un po’ incazzati di come vanno le cose, non dovrebbero prendersela con l’antifascismo e gli antifascisti ?
    A quando il giorno che si scenderà in piazza contro l’antifascismo ?

  • meuccipietro@gmail.com 2 febbraio 2018

    Sempre meglio del fascino della boldrini

  • Gino Vercesi 2 febbraio 2018

    se la foto esposta intende proporre la “figura” di Mussolini per esaltarne il fascino….bè ….il risultato é negativo…..

  • betti.marco1@alice.it 1 febbraio 2018

    non sarai mai solo,duce.

  • redstar@yahoo.com 1 febbraio 2018

    Mr. Piero I hope you are right!i I do not trust the Washington Post. America reaps from the copied ideas of Mussolini. The great president Roosevelt copied several programs instituted during the Great Depression, they were copies of The Mussolini agenda from between the years 1924-1938. America hides these facts from the general,public, but Stanford University at the Hoover Institute it is all documented….his mistakes were only to affiliate the fascist state with that crazy murderer Hitler. He payed the price for his mistake….it does not mean tha everything he did before should be defamed.

  • morreni.antero@gmail.com 1 febbraio 2018

    Sempre onoreremo la memoria di LUI …

  • barbantig@tiscali.it 1 febbraio 2018

    Il riscoprire il ventennio e’ la dimostrazione del fallimento della sinistra che è unicamente capace di fare arrivare clandestini,sprecando risorse enormi per far integrare gente che arriva dall’eta’ della pietra. Senza regole ed in completa anarchia.

  • gianpiero.manini@errekappa.it 1 febbraio 2018

    Io credo che non ci si debba stupire. La storia del Ventennio fascista è stata per lungo tempo distorta, negata, vituperata. Ancora recentemente si è sentita una frase che lascia basiti, ossia che il fascismo non ha fatto nulla di buono (sic!). Ora, siccome c’è una identificazione nettissima tra fascismo e Mussolini, e siccome se si leggono storici con la mente non avvelenata da ideologie che con la storia nulla hanno a che fare (parlo, in questo caso, dei detrattori a tutto campo) si ritrova una figura di Mussolini ben diversa da quella propinata dalla vulgata storico-resistenziale. Ciò crea inevitabilmente dapprima sorpresa, poi curiosità di sapere, e quando si è imparato, ecco che può anche rinascere, se non il culto, una netta rivalutazione in senso positivo. E se si rivaluta positivamente la figura di Mussolini si rivaluta anche ciò che di buono ha fatto il fascismo che, a dispetto dell’affermazione azzardata di cui sopra, è stato molto.

    • gianbert@teletu.it 2 febbraio 2018

      Purtroppo è il risultato di una malapolitica che incombe sull’Italia ed è sempre più difficile scardinare per colpa di un popolo che non sa votare.