Il sondaggio che esalta il centrodestra: “Sgarbi batterà Di Maio a casa sua”

«Come fa uno come “Giggino” di Maio che non ha esperienze lavorative, non sa nulla di arte, storia, geografia e non conosce la lingua italiana, a essere candidato premier?». Vittorio Sgarbi va all’attacco del suo rivale, nel collegio di Acerra e Pomigliano, a un tiro di schioppo da casa sua, nel giorno in cui un sondaggio di Repubblica sui possibili risultati nei collegi della Camera svela che il popolare critico d’arte è in vantaggio. Il Campania 3, secondo la simulazione del professor Salvatore Vassallo, professore di Scienza della Politica a Bologna, è uno di quei collegi segnati in verde, ovvero con un candidato favorito, nel caso specifico Sgarbi, per il centrodestra, su Di Maio dei Cinquestele e Antonio Falcone del Pd. Un’eventuale sconfitta nel collegio uninominale del candidato premier dei grillini, ovviamente comunque “ripescato” nel proporzionale, avrebbe un valore politico simbolico enorme, soprattutto perché quella zona della Campania è il feudo elettorale dell’ex vicepresidente della Camera dei Deputati. Una sfida stellare e ad alto rischio che secondo alcune fonti non ufficiali farebbe propendere perfino il Pd per un voto in favore di Sgarbi, proprio per azzoppare un eventuale governo a Cinquestelle.

Sgarbi: «Ma Di Maio ce l’ha la licenza elementare?»

Vittorio Sgarbi, intanto, annuncia provocatoriamente di aver dato mandato al suo legale Giampaolo Cicconi di presentare un esposto alla magistratura campana per verificare se i titoli di studio di Luigi Di Maio siano stati conseguiti regolarmente. «In particolare – spiega Sgarbi che è candidato contro di Maio nel collegio uninominale di Acerra-Pomigliano d’Arco per la Camera dei deputati – intendo verificare se Di Maio abbia realmente svolto le scuole elementari e conseguito il diploma di scuola media. Numerosi e concordanti elementi, ormai di dominio pubblico, relativi alle sue lacune su argomenti di storia e geografia che fanno parte del bagaglio di conoscenze di uno studente di scuola media, nonché la sua oramai conclamata incapacità di coniugare i verbi e di confondere i congiuntivi con i condizionali, possono, a evidenza, far ritenere che egli abbia potuto ottenere i titoli della scuola dell’obbligo in maniera fraudolenta. La magistratura non avrà difficoltà ad accertare questa mia ipotesi, augurandomi che si possa procedere, preliminarmente, con una sorta di “incidente probatorio” sottoponendo Di Maio a un esame pubblico».