Il “Russiagate” scatena Trump: «Con il Cremlino io molto più duro di Obama»

martedì 20 febbraio 16:08 - DI Redazione
Stretta di mano Obama-Putin

Come da copione ormai usuale, la raffica di tweet viene scaricata di primo mattino. Nel mirino di Donald Trump, questa volta, finisce il suo predecessore Barack Obama. Materia del contendere, i rapporti con la Russia di Vladimir Putin, con la quale il capo della Casa Bianca ritiene di essere «stato molto più duro» di Obama. «Guardate i fatti. Fake news totali», ha aggiunto, dirottando parte della “raffica” sui media complici, a suo dire, di non aver stigmatizzato errori e fallimenti dell’ex presidente.

Raffica di tweet contro il predecessore

A salvarsi dalle furia presidenziale solo Fox News, che Trump non manca di ringraziare «per la grande cronologia di tutti i fallimenti dell’amministrazione Obama contro la Russia, compresa la Crimea, la Siria e tanto altro». Il presidente vuole a tutti i costi scrollarsi di dosso i sospetti che aleggiano sui suoi rapporti con Mosca. Il Russiagate, cioè l’inchiesta sulle presunte interferenze per orientare il voto degli americani in favore di Trump, è in piena attività e a Trump non sembra vero poter citare una dichiarazione rilasciata da Obama durante la campagna presidenziale del 2016. Eccola: «Non c’è una persona seria che potrebbe ipotizzare la possibilità di truccare le elezioni americane. Non c’è prova che sia successo in passato o che accada stavolta. Quindi invito Mr Trump a smetterla con le lamentele e a darsi da fare per ottenere voti». Una dichiarazione, commenta oggi il presidente, dettata dalla convinzione che «Hillary la Corrotta avrebbe vinto». Ma ripresa e ritorta contro Trump quando lo scenario politico è cambiato.

Trump definisce «corrotta» Hillary Clinton

L’ultima raffica presidenziale riguarda le misure fiscali e il programma (Daca) per i cosiddetti dreamers, gli immigrati portati illegalmente da bambini negli Usa, due partite ancora aperte nel Congresso: «Vogliono alzare le vostre tasse, in pratica. E non vogliono fare nulla sul Daca mentre i repubblicani vogliono sistemarlo».

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