Il Paese in cui la legge si applica per gli italiani e si interpreta per gli stranieri

In Italia vigono severissime leggi sulla responsabilità civile e penale dei cittadini, dei comuni cittadini intendo. Se, ad esempio, voi detenete legalmente un’arma e non la chiudete a chiave in cassaforte e qualcuno si fa male, voi verrete accusati del reato di omessa custodia di arma e condannati sia penalmente che civilmente a risarcire il danno alla persona che si è fatta male, anche se questa aveva preso l’arma senza il vostro permesso. Stessa cosa vale per i figli minori. Se un vostro figlio cagiona un danno a terzi sarete voi chiamati a risponderne in quanto genitori, anche se non avete nessuna colpa. Idem per gli animali domestici. Tutti i danni causati da cani e gatti saranno addebitati a voi, anche se il cane era scappato di casa a vostra insaputa. Stesso discorso vale per la vostra abitazione. Se invitate un amico a cena e quello scivola sul pavimento e si fa male pagherete caro e pagherete tutto. Orbene, in un Paese come l’Italia che è così severo, puntiglioso e spietato da dettare norme così draconiane per i suoi cittadini, leggiamo poi sul giornale che una persona è stata selvaggiamente aggredita alla Stazione Termini di Roma da un marocchino irregolare che era stato già arrestato per un crimine simile e subito rimesso in libertà. E allora nasce spontanea una domanda che urge di una urgente risposta: ma come, se io non sorveglio a dovere mio figlio e quello fa un danno io sono responsabile e chiamato a pagare mentre, se un magistrato rimette in libertà un individuo violento, recidivo e socialmente pericoloso e quello commette un crimine il magistrato non viene pagato a risponderne? Perché solo in comune cittadino, magari con la terza elementare e ignorante di legge, deve adottare le più assolute precauzioni e cautele per evitare che si verifichino eventi dannosi mentre un magistrato, laureato e perfetto conoscitore della legge, si permette, senza tema di esserne chiamato a rispondere, di rimettere in libertà individui che è sicuro oltre ogni ragionevole dubbio che commetteranno altri reati non appena messo piede fuori dal carcere? Nel diritto penale italiano, affinché vi sia responsabilità penale, occorre l’esistenza di un nesso di causalità sufficiente tra una azione od omissione ed il danno che ne deriva. Ebbene, mi chiedo, non vi è un nesso di causalità sufficiente tra l’azione di un magistrato che rimette in libertà un individuo violento e socialmente pericoloso e il susseguente reato che quest’ultimo inevitabilmente commette? E che dire poi degli ordini di espulsione dei clandestini che non vengono eseguiti? Ogni anno migliaia di espulsioni vengono vanificate dal fatto che il clandestino non viene fisicamente accompagnato al confine ma gli viene solo notificato il cartaceo dell’ordine di espulsione. Queste persone, naturalmente, non ci pensano nemmeno ad andar via e continuano a restare nel nostro Paese e a commettere altri reati. Non sarebbe il caso di prevedere una pena per coloro che devono far rispettare l’ordine di espulsione e invece non lo fanno? Perché, viene da chiedersi, se io cittadino onesto non rispetto un ordine della pubblica Amministrazione sono soggetto a severe sanzioni mentre il funzionario che fa la stessa cosa no? Il presidente Renzi, dal quel bravo venditore di fumo che è, si vanta di avere inasprito le norme sui furbetti del cartellino. Meglio avrebbe fatto ad inasprire le norme sui furbetti dell’asilo politico che, fingendosi profughi, ci fanno spendere cinque miliardi di euro all’anno commettendo chissà quanti reati. Certo è più facile colpire lo statale assenteista (che indubbiamente va sanzionato) che non il finto profugo nigeriano che spaccia crack o taglia a pezzi le ragazze. Fatto sta che in questo Paese vi è un doppio standard per cui la legge si applica per gli italiani e si interpreta per gli stranieri. La Polizia Municipale sanziona senza pietà il ristoratore che non è in regola con la più piccola ed insignificante norma amministrativa o sanitaria ma poi fa finta di non vedere le macellazioni ritualiin strada e i venditori di cibo etnico totalmente abusivi che esercitano nei pressi della stazione Termini. Il politically correct spinto al parossismo negli ultimi tre anni da schegge impazzite della sinistra italiana a questo scempio ha portato. A una Italia in cui siamo noi cittadini ad essere perseguitati dallo Stato mentre tutti gli altri godono quasi di una immunità.