Il delirio dei partigiani: l’Anpi in guerra contro il convegno su Almirante a Bari

giovedì 22 febbraio 15:50 - DI Guglielmo Federici

Ci mancava solo l’Anpi a sputare veleno contro Almirante e infatti, dopo i compagni di LeU, i partigiani non si sono fatti attendere per censurare il convegno di Bari su Giorgio Almirante il patrocinato da Comune e Regione. L’Anpi barese dice che questo convegno “non s’ha da fare”, per il buon nome antifascista della città, così  detta il diktat, dicendosi “sconcertata” per la concessione del patrocinio e ne chiede l’immediato ritiro, esigendo che «nessun rappresentante istituzionale partecipi all’iniziativa, per un elementare dovere di coerenza con il loro ruolo di rispetto per una Città insignita nel 2007 della Medaglia d’oro al merito civile». I partigiani non si smentiscono mai e nella nota dell’associazione  contestano il ruolo avuto da Almirante come segretario di redazione della Difesa della razza negli anni immediatamente precedenti allo scoppio della Seconda guerra mondiale e quindi di capo di gabinetto del ministro della Cultura popolare durante la Rsi.  

Anpi delirante

Una nota delirante, come delirante erano state le parole della deputata pugliese di LeU,  Annalisa Pannarale, che si era rivolta direttamente al governatore pugliese Michele Emiliano per ottenere la cancellazione dell’evento. Senza successo. Almirante è stato un uomo che ha onorato le istituzioni, che è stato un esempio per la sua onestà, la sua coerenza, la sua lotta contro la partitocrazia: impegno apprezzato anche dai suoi avversari politici. La sua oratoria ha dato lustro al civicle dibattito parlamentare. E, soprattutto, Almirante è stato un uomo di pacificazione. L’Anpi e LeU dovrebbero prendere lezione da Almirante. Dare lezioni di democrazia è francamente ridicolo. Senza contare che chi oggi urla contro il convegno su Almirante – tra l’altro patrocinato dalle istituzioni locali- è persona che istiga all’odio dimostrando un grave senso di irresponsabilità.

Commenti

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  • f.bussolino@gmail.com 24 febbraio 2018

    Almirante: presente!!

  • riccardo.castagnoli@teletu.it 23 febbraio 2018

    Grande politico grande oratore

  • luviano.vignati@teletu.it 23 febbraio 2018

    Quelli dell’Ampi si dimenticano che Gianpaolo Pansa ha già rivelato agli italiani la verità sugli eccidi, le violenze gratuite, le vendette e lo spirito stalinista dei comunisti italiani e la sinistra non è tutta d’accordo con loro, i socialisti di Craxi come tutti gli italiani che pensano con la loro testa, ci sono ancora e non dimenticano

  • c.arcabasso1206@liber.it 23 febbraio 2018

    La sua era un’oratoria in doppio petto, oppio del popolo. In gioventù a quelli come lui preferivo i lottatori irlandesi!

  • arnaldoresse@gmail.com 23 febbraio 2018

    I vetero-comunisti con il loro ottuso odio storico…….ed ” antistorico ” stanno facendo scoprire , a molti giovani, che la storia scritta dai ” vincitori ” non corrisponde, quasi mai, alla ” realtà ” degli avvenimenti.. Inoltre stanno facendo sapere che non sempre chi vince è il ” buono ” ……specie se fra questi ci sono i comunisti .cioè i seguaci di una ideologia nata e ” pasciuta ” sulla soppressione fisica dei propri avversari politici ( ….per loro solo nemici da “cancellare ” ) . Questo idiota ed immotivato ” chiasso antifascista ” stà facendo nascere, nei giovani, tanta ” curiosità storica ” tanta voglia di conoscere le vere vicende del Ventennio…….che stà inducendo nei giovani, una diffusa e consapevole ” revisione storica ” sui valori morali, culturali, civili e politici che animavano quel fatidico periodo della nostra Patria Italia..

  • maurocollavini@libero.it 23 febbraio 2018

    Almirante e Berlinguer, due avversari che hanno sempre messo al primo posto lil rispetto repiproco; Imparassero i politichini d’oggi, coloro che vorebbero vietare di parlare discutere ragionare. Ed hanno il coraggio di dare del violento, dittatore etc. all’altra parte politica ed a coloro che vorrebbero manifestare il proprio pensiero diverso

  • cozzari.franco@email.it 23 febbraio 2018

    Studiate, la storia, la realtà vera, è stata altra cosa da quello insegnato a scuola. Almirante dovrebbe essere studiato come esempio di correttezza e rispetto verso le idee altrui.

  • giorgio.precetti@alice.it 23 febbraio 2018

    Ma chi è l’ anpi?

  • cvetnich.vieri@libero.it 23 febbraio 2018

    Di cosa vivono? Quanti partigiani vi sono ancora iscritti? Hanno un bilancio contabile? È tutto un imbroglio e sono un altro profilo dei centri sociali?

  • giovanni.gesia@comune.sangiulianomilanese.mi.it 23 febbraio 2018

    DOVREBBERO LAVARSI LA BOCCA CON L’ACIDO L’anpi E IL PARTITO leu DEI comumnisti PRIMA DI PRONUNCIARE LA PAROLA DEMOCRAZIA, MA COSA RAPRESENTA L’anpi NEL 2018 PER ME NIENTE COME NON LO RAPPRESENTAVA PRIMA, E’ SOLO IL SOLITO CARRZZONE CHE SPILLA SOLDI ALLO STATO E CIOE’ NOSTRI SOLDI. L’ anpi DOPO AVER OTTENUTO IN VARIE OCCASIONI CANCELLAZIONI DI CONCERTI ED EVENTI DEL CANTAUTORE GIUSEPPE POVIA, UNO DEI POCHISSIMI IN ITALIA A SCHIERARSI LIBERAMENTE DALLA PARTE CHE DA’ FASTIDIO AL SISTEMA, ORA VUOLE FAR ANNULLARE UN CONVEGNO SULLA BUONANIMA DI GIORGIO ALMIRANTE. SPERO TANTO CHE IL PROSSIMO GOVERNO DI CDX PONGA FINE A QUESTA anpi CHE NON MERITA POROPIO NIENTEEEEEE…..!!!!…..

  • simef@tiscali.it 23 febbraio 2018

    Giorgio Almirante è stato un “ONOREVOLE” politico onesto e lungimirante. Purtroppo come Lui oggi non si ritrova nessuno. Abbiamo a che fare con una masnada di “ominicchi e quaquaraquà!!

  • mariosmanca35@gmail.com 23 febbraio 2018

    Mi domando: per ora, da settanta e passa anni, brancoliamo nelle tenebre; ma arriverà finalmente la Luce? Mario Salvatore

  • Giuseppe Forconi 23 febbraio 2018

    Mi fanno inc….. , ma perche’ non leggono un po di storia, perche’ non si vanno a leggere ” La vita di Almirante ” scritta dalla moglie ? Potrebbero leggerla di nascosto se si vergognano di farlo sapere. Piantatela con questo inaudito odio, non ci dormite la notte per paura del fantasma di Mussolini, imbecilli che altro non siete.

  • Giuseppe Forconi 23 febbraio 2018

    E’ un pianto con questa “anpi” come possono questi giovani ” partigiani” che non hanno nemmeno l’idea di cosa sia stata la resistenza o il fascismo, come possono giudicare Almirante, dovrebbero lavarsi la bocca al solo pronunciare il suo nome. Sti partigiani del menga che vogliono il fascismo fuori legge….. cominciassero loro ad autocancellarsi come sedicente associazione criminale.

  • isforpe@hotmail.com 22 febbraio 2018

    In tempi molto lontani vivevo a Bologna ed in occasione di una Campagna elettorale, partecipai ad un comizio di Almirante, in Piazza MAGGIORE, STRACOLMA…….. e questo succedeva nella ROSSA Bologna. Servirebbe una Scuola di Democrazia per tantissime persone. Nel 1972 la Democrazia Cristiana mi permise di partecipare ad una serie di conferenze a Berlino, con visita anche a Berlino EST, oltre il MURO, dove esisteva la DDR – Repubblica DEMOCRATICA Tedesca.

  • isforpe@hotmail.com 22 febbraio 2018

    «Basta con questa storia del fascismo e dell’antifascimo, non se ne può più. È un dibattito di una inconcludenza totale, fondato sul nulla. Pensiamo piuttosto al fatto che i nostri ragazzi escono da scuola senza sapere bene chi erano Hitler e Mussolini» – Così dice il buon Cacciari, dimenticando di dire che anche i partigiani sono quasi tutti morti, per obiettive questioni anagrafiche, non se ne può più, aggiungerebbe Cacciari.

  • an.marconcini@gmail.it 22 febbraio 2018

    Il carissimo Giorgio Almirante è stato uno dei pochi politici a essere degno del titolo di Onorevole ,persone come lui si contano purtroppo sulle dita di mezza mano.MI ricordo quando partecipò al funerale di Berlinguer e la sua presenza non fece clamore perché era forse l ‘unico ad avere diritto ad essere lì per salutare un avversario politico col quale aveva combattuto per tutta la vita.Si perché alla base di tutto c’era il rispetto della persona e delle sue idee, cosa che oggi non esiste più. Mi domando chi sia l’ANPI per potersi permettere di decidere a nome di tutti quale convegno si possa svolgere e quale no.Questo modo di procedere non è comunque di matrice fascista e solo un metodo degno del periodo più buio del Comunismo nella Germania Est di Honecker dove si sparava alle spalle a chi cercava la libertà oltre il muro e quindi va bene e quindi nulla da obiettare.