Il Commissario Montalbano fa il record e divide il web: «geniale», «grottesco»

martedì 13 febbraio 10:53 - di Paolo Sturaro

Torna Il Commissario Montalbano, con la Giostra degli Scambi, e incassa il record di ascolti. Su Rai1 ha infatti conquistato 11.386.000 spettatori pari al 45.1% di share. Un risultato enorme, dovuto però anche al traino indiretto del Festival di Sanremo. Nelle cinque serate della kermesse, infatti, è c’è stato un continuo bombardamento sul ritorno in tv del Commissario Montalbano, con il conto alla rovescia (-5, -4…) che sembrava di essere alla notte di Capodanno. Ciò non toglie che la fiction è da sempre seguitissima e riesce ad appassionare un ampio pubblico. Ha resistito  su Canale 5 lo zoccolo duro de Il Segreto, che ha raccolto davanti al video 2.452.000 spettatori pari al 9.9% di share. Su Rai2 Voyager Collection – Ai confini della Conoscenza ha interessato 1.093.000 spettatori pari al 4.3% di share. Su Italia 1 I Mercenari 3 ha intrattenuto 1.566.000 spettatori (6.4%).

Per il Commissario Montalbano
esordio con polemiche

Il Commissario Montalbano – La giostra degli scambi è tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri. Il 19 febbraio verrà invece trasmesso Amore, tratto dai racconti dello scrittore siciliano. Protagonista assoluto dei commenti social è il personaggio del burbero e goloso dottor Pasquano: dopo la morte dell’attore Marcello Perracchio la produzione ha deciso di non sostituirlo.

Il primo film-tv de Il Commissario Montalbano, Il ladro di merendine, andò in onda il 6 maggio 1999 su Raidue, che ospitò i primi sei film-tv ottenendo subito ascolti altissimi. Con Il senso del tatto, nel 2002 la serie si spostò su Raiuno, superando i 9 milioni di persone. Sono già andati in onda 30 film-tv, a cui si devono aggiungere i due in onda nel 2018.

Sul web si scatenano i commenti ma non sono mancate le polemiche. Per C. D. «scena di violenza troppo esplicita e fuori luogo, in più su una donna, naturalmente nuda, raccapricciante la scena in discarica, gratuitamente eccessive e sgradevoli, scaduto di livello notevolmente, peccato»; L.M. aggiunge: «Puntata anche noiosa»; R.I. «Torbida, non noiosa». Immediate le repliche: «Non guardate Montalbano se vi scandalizzate per scene del genere che sono all’ordine del giorno! Cosa c’è da scandalizzarsi non lo so…», scrive R. C. mentre G.T. posta: «Posso comprendere che il primo impatto possa lasciare perplessi ma è proprio questo che il genio Camilleri ha sempre cercato di riproporre nei suoi gialli ed ora riproposto a livello televisivo… vale a direi il connubio tra macabro-grottesco».

Commenti

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  • mario galletti 14 febbraio 2018

    trattandosi di un programma su Rai avrei evitato qualche scena di nudo così diretto (anche se in ora tarda…..per i bambini ma non per i ragazzini). Poi a me piace

  • mario 14 febbraio 2018

    Genio? Per carità! Detto autore mi ricorda in tutto e per tutto i vecchi nobili di una volta, che emigravano da caffè a caffè o nei soliti circoli ad elargire tutta la loro presunta sapienza con novelle, poesie, racconti. Con flemma, gestualità e minchiate a non finire. Ho visto solo alcuni filmati. Cazzate a non finire. L’unica parte interessante sono state le bellissime ville dei nobili di una volta.

  • Carlo Fulco 13 febbraio 2018

    L’attore è il fratello di Luca Zingaretti, candidato alla presidenza della regione Lazio. Data anche la forte somiglianza tra i due fratelli, non sarebbe stato più giusto spostare il programma a dopo le elezioni. Ricordo che nel novembre 1993 quando a Roma c’era il ballottagio tra Fini e Rutelli sospesero la pubblicità, fatta da Raimondo Vianello, dei prodotti alimentari Fini da Modena, per una semplice omonimia.