I Servizi: «Il pericolo viene dagli anarchici». Ma Fiano pensa ai fascisti

La minaccia terroristica in Italia resta «attuale e concreta». E non solo in ragione del ruolo di rilievo che il nostro Paese da sempre occupa nell’immaginario e nella narrativa jihadista, ma anche perché «la presenza sul territorio nazionale di soggetti radicalizzati o comunque esposti a processi di radicalizzazione”. È un “quasi allarme” quello messo nero su bianco dai nostri Servizi nella relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza 2017. Nel mirino dei nostri 007 il fenomeno dei foreign fighterscioè i combattenti stranieri che negli anni scorsi hanno aderito alla jihad raggiungendo i teatri di conflitto. In questo caso, il rischio si chiama «effetto blowback»: significa che esiste la possibilità che una volta rientrati in patria i foreign fighters «decidano di passare all’azione». Tanto più, rilevano i Servizi – che «aliquote di mujahidin ”europei” cerchino di rientrare illegalmente nel continente, servendosi per lo più di documenti falsi e sfruttando filiere parentali e reti logistiche».

La Relazione dei Servizi sulla sicurezza

Collegato all’allarme sul terrorismo, è l’attività anarco-insurrezionalista sul tema dei migranti. Si tratta di una campagna che va avanti dal 2015 (a seguito della divulgazione sul web dell’elenco delle imprese coinvolte nel funzionamento delle strutture di accoglienza) e che, a giudizio degli 007 «appare destinata a proseguire all’insegna della contestazione contro la nuova normativa in materia di contrasto all’immigrazione illegale». Quello antagonista resta un fronte «composito, fluido e privo di un percorso comune». Convergenze tra settori della sinistra antagonista ed area anarchica si registrano sul versante delle lotte ambientaliste, dell’emergenza abitativa, della Tav e del gasdotto pugliese. A questi settori si è aggiunto il comune ”cavallo di battaglia” delle politiche migratorie e al sistema di accoglienza e gestione dei migranti.

Terrorismo islamista: l’allarme foreign fighters

Nella loro relazione i Servizi hanno evidenziato ulteriori convergenze politiche, questa volta tra ambienti anarchici italiani e gruppi omologhi di Spagna e Grecia, favorite dalle «campagne aggressive contro la repressione». Ultimo capitolo: l’estremismo di matrice marxista-leninista è invece impegnato, scrivono gli 007, «a tramandare la memoria della stagione brigatista nella prospettiva di contribuire alla formazione di futuri militanti». E mentre i nostri apparati di sicurezza dipingono questo torbido affresco a base di terroristi, antagonisti ed estremisti di sinistra, Renzi e compagni manifestano contro il «pericolo fascista». Povera Italia.