I patrioti siriani si difendono: abbattuto elicottero turco invasore

Un elicottero militare turco, che partecipava all’operazione Ramo d’ulivo in Siria, ossia all’aggressione militare di uno Stato sovrano, è stato abbattuto nella provincia di Hatay, nel sudest della Turchia. Lo ha reso noto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, secondo quanto riportano i media locali. “Da poco è stato abbattuto uno dei nostri elicotteri”, ha detto Erdogan durante un discorso in tv da Istanbul. Il leader turco non ha indicato chi siano i responsabili dell’attacco, ma ha aggiunto che “pagheranno un caro prezzo”. Dal 20 gennaio le Forze Armate turche, e i ribelli siriani alleati, sono impegnati nell’offensiva nella regione di Afrin, enclave curda nel nordovest della Siria. La provincia di Hatay, dove secondo i media turchi è precipitato l’elicottero, si trova al confine con la Siria. Intanto Damasco denuncia attacchi contro i media siriani nel mezzo dell’ultima escalation di tensioni nella regione. L’agenzia di stampa ufficiale siriana Sana scrive che “Syrian Satellite Channel e Syrian Educational TV sono obiettivo di deliberate interferenze” e aggiunge che i “tecnici sono al lavoro” per ripristinare i servizi. Sono almeno 1.141 i “terroristi neutralizzati” nella regione di Afrin, nella Siria nordoccidentale, da quando il 20 gennaio la Turchia ha annunciato formalmente l’avvio dell’offensiva militare nell’area. Il nuovo bilancio diffuso dallo Stato Maggiore delle Forze Armate turche e riportato dall’agenzia di stampa Anadolu si riferisce alle operazioni contro il Pkk, il Pyd, le milizie Ypg e il sedicente Stato islamico (Isis). Con il termine “neutralizzati” i militari turchi si riferiscono alla cattura o alla morte dei “terroristi”. I militari fanno inoltre sapere che in raid aerei effettuati nelle prime ore di oggi sono stati distrutti 36 obiettivi e “neutralizzati 79 terroristi”.