Grosse Koalition, la Merkel ne esce ammaccata: «Ho dovuto fare compromessi»

Angela Merkel afferma di «aver dovuto fare compromessi« per garantire l’accordo di governo di Grosse Koalition . La cancelliera si è espressa in questi termini a Berlino, intervenendo nella sede del suo partito, in relazione alla ripartizione degli incarichi ministeriali. La cancelliera spiega così l’alto prezzo che il suo partito, la Cdu-Csu, ha dovuto pagare ai socialdemocratici dell’Spd per varare il nuovo esecutivo. Al partito di Martin Schulz sono stati ceduti i ministeri più “strategici” come  le Finanze, il Lavoro, gli Esteri. 

È anche vero, d’altra parte, che le elezioni politiche del settembre sono state un bagno di sangue per l’Spd, che ha pagato il tributo più elevato all’alleanza di governo con la Cdu-Csu. All’indomani del voto, fu lo stesso Schulz a escludere in partenza una riedizione della Grosse Coalition, sperando di rigenerarsi all’opposizione. Ma, dopo il fallimento delle trattative tra il partito della Merkel, da un parte, e sia liberali sia verdi, dall’altra, l’unica prospettiva possibile sarebbe stato un ritorno al voto, una possibilità ritenuta evidentemente catastrofica dai maggiori partiti. Di qui tanto la Merkel quanto Schulz sono stati costretti a fare di necessità virtù.

La cancelliera si consola ora affermando che «ne è valsa la pena» e che i colloqui hanno prodotto un governo «buono e stabile».  Certo è però il fatto che la Merkel esce fortemente ammaccata da queste consultazioni.