Il giornalista di Die Welt: “Ancora non so perché i turchi mi hanno arrestato”

“Ancora non so perché un anno fa sono stato arrestato o, per essere più preciso, sono stato preso in ostaggio”. Così dopo il rilascio e il rientro a Berlino nella serata di ieri il 44enne corrispondente del quotidiano tedesco Die Welt, Deniz Yucel, ha definito la sua prigionia in Turchia, con un video postato sull’account Twitter della campagna Free Deniz. “E ancora non so perché sono stato rilasciato”, ha aggiunto il giornalista per il quale la procura – che lo accusava di propaganda a favore di un’organizzazione terroristica e incitamento all’odio e all’ostilità – aveva chiesto una condanna a 18 anni di carcere. “Il mio arresto non ha nulla a che vedere con la giustizia e lo stato di diritto, e lo stesso vale per il mio rilascio. Certo sono contento ma resta un certo retrogusto amaro”. Intanto stanno tornando alla normalità i rapporti tra Germania e Turchia, anche dopo il rilascio del giornalista di Die Welt Deniz Yucel, arrestato a Istanbul nel febbraio 2017. Parola del primo ministro turco Binali Yildirim, che in un’intervista esclusiva alla Dpa a margine della Conferenza di Monaco sulla sicurezza ha detto che i ”casi individuali” come quello di Yucel non rappresentano un grande rischio per i rapporti bilaterali e certamente non ”distruggeranno” la relazione tra Turchia e Germania. Yildirim ha quindi chiesto al governo tedesco di mettere da parte le differenze le passato. ”Le elezioni (in Germania, ndr) ci sono state, il referendum (costituzionale in Turchia, ndr) c’è stato e ora queste difficoltà sono dietro di noi”, ha dichiarato.