Giallo a Roma, il cadavere di un uomo trovato all’alba allo Stadio Flaminio

Riverso nel suo stesso sangue e con una profonda ferita alla nuca che gli è stata fatale: così è stato ritrovato all’alba, all’interno dello Stadio Flaminio, Charlie, un 50enne – forse più giovane? – originario dello Sri Lanka, arrivato nella capitale da tempo, ma sprovvisto di permesso di soggiorno. Il suo cadavere è stato rinvenuto alle prime luci del mattino dagli agenti ella polizia locale che, al lavoro sul caso da diverse ore, hanno al momento già raccolto diverse testimonianze tra i senzatetto che dormono in alcuni locali all’interno della struttura, secondo cui la vittima, ieri sera, sarebbe stata vista accompagnarsi e bere con altri due uomini fino a tardi. Poi, qualcosa deve essere andato storto, culminando nell’orrore del rinvenimento di questa mattina, che evoca scenari di emarginazione e violenza, degrado e paura.

Trovato il cadavere di un uomo allo Stadio Flaminio

Ad intervenire per il sopralluogo di rito sono stati gli agenti della polizia locale del nucleo assistenza emarginati del II Gruppo, accompagnati da diversi uomini della polizia scientifica impegnati con i rilievi sulla scena del crimine. Dal poco che trapela, allora, riconducibile al mondo degli invisibili, sembra che la vittima fosse un clochard abituato a dormire in quei posti. Sul corpo non ci sarebbero evidenti segni di violenza, ma sarà l’autopsia a chiarire le cause esatte della morte. E mentre la polizia scientifica procede con la raccolta di prove e riscontri, gli investigatori sono impegnati con i controlli eseguiti su alcuni senzatetto presenti nella zona. Ma la morte dell’uomo, al momento, resta avvolta dal più fitto mistero.