Germania, Schulz costretto a lasciare la guida della Spd (video)

Martin Schulz lascia la presidenza della Spd con effetto immediato. Venerdì, Schulz aveva formalizzato la rinuncia alla carica di ministro degli Esteri nel governo tedesco. La giunta direttiva del partito ha nominato all’unanimità Andrea Nahles, la leader del gruppo parlamentare, candidata alla presidenza del partito in vista del voto che si terrà il 22 aprile, quando il Congresso della Spd si riunirà a Wiesbaden. In attesa del voto in programma tra 2 mesi, sarà il sindaco di Amburgo, Olaf Scholz, ad assumere la guida provvisoria del partito. Per me è l’ultimo incontro come presidente dell’SPD”, ha detto con voce emozionata. “È un incarico che consuma le forze” e “non è sempre pieno di gioia”, ha detto l’ormai ex leader.

Schulz paga gli effetti della Grande Coalizione

Pesa nella decisione anche la levata di scudi dell’ala dura della Spd, che non aveva accettato la nuova Grande Coalizione tra i socialisti e la Cdu di Merkel, rinfacciando all’ex presidente del Parlamento Europeo di aver garantito, lo scorso dicembre, che non sarebbe mai entrato in un nuovo governo guidato dalla Cancelliera, contro la quale si era candidato alle elezioni dello scorso settembre. «Gli interessi del partito devono prevalere sulle mie ambizioni personali», ha dichiarato Schulz, esprimendo l’auspicio che il suo gesto «ponga fine al dibattito personale interno nella Spd».

Quando Berlusconi definì Schulz Kapò

In Italia Schulz divenne particolarmente famoso in occasione di un alterco al Parlamento europeo con Silvio Berlusconi. L’allora premier gli diede del kapò e la frase ebbe una vasta eco.