Germania, più tratta la Grosse Koalition con la Merkel più l’Spd cala

Alla vigilia della scadenza del 4 febbraio, indicata dai partiti come data ultima per un accordo sul governo di Grande Coalizione in Germania, la Spd cala nei sondaggi e tocca il 18% dei consensi in un’indagine di DeutschlandTrend divulgata dall’ARD e il 19% in un sondaggio ZDF, dove registra un calo dell’1 per cento rispetto alla settimana precedente. Il Politbarometer della Zdf fa registrare una perdita di due punti percentuali anche alla Cdu-Csu (31%). A risentire della crisi di consensi sono anche i singoli leader, con Martin Schulz che perde 5 punti in termini di popolarità secondo la DeutschlandTrend (25%). Proseguono intanto i colloqui fra i tre partiti impegnati a definire un accordo trattando sui singoli punti del futuro programma di governo: l’intesa sui 6 miliardi di euro da destinare all’istruzione, salutata come una conquista per il centrosinistra, si accompagna alle concessioni in materia di migranti fatte dalla Spd, con il tetto massimo dei mille ricongiungimenti famigliari al mese che contrasta con le richieste del partito. Restano ancora “un certo numero di importanti punti di dissenso” nelle trattative per dar vita a una Grande Coalizione in Germania. Al suo arrivo nella sede in cui è previsto l’ultimo round di colloqui ad alto livello tra Spd, Cdu e Csu in vista della scadenza del 4 febbraio, la cancelliera Angela Merkel ha descritto così la situazione, sottolineando che “vi è la buona volontà per superarli”. “Ma resta ancora un grosso lavoro davanti a noi”. “Spero che funzioni”, ha aggiunto, precisando: “I problemi non sono ancora stati risolti”.