Gasparri a Di Maio: «Rimborsopoli è niente, ti umilierò in Aula con nuovi dati»

Travolti dalla figuraccia dei falsi rimborsi, dalle candidature impresentabili, dalle presunte espulsioni: e i Ciquestelle sono nella bufera. Ma «purtroppo il Movimento 5 Stelle non sta perdendo il consenso che meriterebbe di perdere, tra massoni, imbroglioni e questo De Falco. Sono insomma una congrega occasionale». Ma, tempo al tempo, avvisa il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri , perché il bello deve ancora venire. Per Luigi Di Maio, giura Gasparri, ciò che è avvenuto fin’ora è niente: il peggio arriverà dopo le elezioni del 4 marzo. «Vedrete quello che gli farò io in Aula se sarò rieletto. Loro fanno la rendicontazione delle spese sostenute e al 90% quella documentazione è falsa. E in Aula leggeremo voce per voce gli alberghi della Taverna, i pranzi di quell’altro, l’aggiornamento professionale da 136mila euro di Ciampolillo». Insomma, Di Maio non dorma sonni tranquilli, la battaglia politica è solo iniziata. «I 5 Stelle si preparino – conclude Gasparri -. Alcuni dei miei collaboratori hanno preparato dei dati. Per il M5s il ritorno al Senato sarà un calvario. Li umilieremo davanti all’Italia. Si dovranno vergognare e uscire dall’Aula per la vergogna».