Foibe, vergogna a Milano: il sindaco Sala diserta il giorno del Ricordo

Sempre presente ai convegni e alle commemorazioni della Shoa, nel Giorno della Memoria, in giro per Milano, ma era puntualmente in fascia tricolore anche per il ricordo delle vittime di piazza Fontana, nel segno dell’antifascismo, anche qui. Manco a dirlo, in prima fila c’era lui anche per l’eccidio nazista di piazzale Loreto del ’44, altra occasione per inneggiare all’antifascismo, per non parlare di tutti gli eventi relativi alla strage mafiosa di via Palestro (almeno quella non scaricata a destra….) e di tutti gli eventi dolorosi per i milanesi e gli italiani tutti. L’onnipresente Giuseppe Sala, guarda caso, non sarà invece al Giorno del Ricordo degli orrori consumatisi nelle foibe, non manderà neanche il vicesindaco ma solo un assessore (un radicale, il meno imbalsamato dalle logiche politiche…), così, quasi a titolo personale. Un affronto davvero doloroso per tutti i milanesi, e sono tanti, sensibili al tema degli orrori comunisti che nel dopoguerra furono consumati, anche nel nome dell’antifascismo, ai danni degli italiani nel corso dell’epurazione etnica da parte del maresciallo Tito.

Stavolta Sala non ha alibi, come quelli che invocò quando si recò alla  commemorazione di Sergio Ramelli – il giovane militante del Fronte della Gioventù, ucciso da alcuni coetanei di Avanguardia Operaia nel 1975 – e di Enrico Pedenovi – l’avvocato esponente del Msi, ucciso da un commando di Prima Linea nel ‘76, senza la fascia tricolore, per non irritare qualcuno. Non ci sarà proprio, come informa l’edizione milanese del Giornale.

In prima fila, alle celebrazioni di Largo Martiri delle Foibe, ci sarà Riccardo de Corato, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione: «Largo delle Foibe fu chiamato così dall’amministrazione di centrodestra, che ha anche intitolato una via alla Città di Fiume». In cinque municipi governati dal centrodestra, invece, il Giordo del Ricordo sarà ampiamente celebrata la memoria  del martirio e dell’esodo giuliano-dalmata-istriano ad opera di Tito. Dal Comune, ovviamente, nessun impegno nemmeno per un monumento in ricordo delle vittime, più volte sollecitato dall’opposizione: «Oggi alle 15 ci troveremo in piazza della Repubblica (lato Viale Vittorio Veneto) con la bandiera italiana davanti al Monumento per le vittime delle Foibe che non c’è! Neanche quest’anno infatti il Comune ha voluto mantenere gli impegni presi con il consiglio comunale che aveva votato all’unanimità il monumento», accusa sul Giornale  iil consigliere Manfredi Palmeri. Sala, dove sei?