Foibe, Gasparri: «Troppe dimenticanze e intollerabili iniziative negazioniste»

«Sono passati 14 anni dall’istituzione, su iniziativa del governo Berlusconi, del Giorno del Ricordo per non dimenticare le atroci sofferenze patite dagli italiani gettati nelle foibe e quelle delle migliaia e migliaia di famiglie di nostri concittadini costretti a lasciare le loro terre. Il tempo non ha saputo rimarginare una ferita ancora aperta». Nel giorno dedicato alle vittime della violenza titina, Maurizio Gasparri sottolinea: «Ci sono state troppe disattenzioni, troppe dimenticanze e perfino intollerabili iniziative negazioniste o giustificazioniste».

Gasparri: «Foibe sottovalutate anche a scuola»

«Anche nelle scuole o attraverso i media  – aggiunge l’esponente azzurro – un pezzo importante della nostra storia comune è ancora sottovalutato se non ignorato. Si può e si deve fare di più per mantenere viva la memoria degli italiani torturati e dell’esodo giuliano-dalmata che ha nei comunisti di Tito gli unici colpevoli. Per anni, con la complicità del comunismo italiano, si è cercato di occultare la verità terribile delle foibe. Non per noi. Noi non abbiamo mai dimenticato quanto accaduto e viviamo come un dovere preservare la memoria di chi ha sofferto pene terribili con la sola colpa di essere italiano».