Firenze, marocchino ubriaco e drogato minaccia di morte la moglie

Un marocchino ha minacciato di morte la moglie, ubriaco e drogato, accusandola di non essersi convertita alla religione di Maometto: per fortuna questo marito violento è stato fermato dai carabinieri mentre era ancora in casa e continuava imperterrito con il suo comportamento aggressivo. La scorsa notte i carabinieri del Norm della compagnia di Figline Valdarno (Firenze) hanno perciò arrestato in flagranza di reato un marocchino 32enne per maltrattamenti contro la moglie, cittadina italiana, 46 anni, originaria del comune di Reggello (Fi). L’uomo, già denunciato dalla stessa moglie nel luglio 2017 e nel gennaio scorso per minaccia ed atti persecutori (è un nucleo familiare già seguito da un centro antiviolenza), ieri sera, ospite dei familiari della donna, residenti nel comune valdarnese, ha nuovamente dato in escandescenza, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcool e droga da cui è dipendente. Il marocchino ha minacciato la moglie di morte accusandola di essere una infedele perchè non seguace della religione musulmana (nonostante il matrimonio celebrato in Marocco, infatti, la donna non si era convertita, rimanendo nella comunità cristiana). Il tempestivo intervento della pattuglia dei militari ha consentito di appurare i fatti segnalati al 112 e di bloccare l’uomo prima che potesse compiere gesti dalle più gravi conseguenze.