Finalmente un giudice antibuonista: galera per il 17enne che ha sfregiato la prof

lunedì 5 febbraio 19:22 - DI Redazione

Finalmente un giudice antibuonista che davanti al misfatto commesso da un ragazzo non lascia costui a piede libero in nome dei soliti cavilli giuridici e delle solite motivazioni “umanitarie”. Andrà infatti nel carcere minorile il 17enne che giovedì ha accoltellato in classe, nell’istituto superiore Bachelet-Majorana di Santa Maria a Vico (Caserta), la professoressa d’italiano Franca Di Blasio, che gli aveva messo una nota in seguito al suo rifiuto di farsi interrogare. Lo ha deciso il gip del Tribunale dei minori di Napoli, che oggi ha convalidato l’arresto per lesioni aggravate, disponendone il trasferimento in carcere dal centro di prima accoglienza dove si trovava. Lo studente da giovedì sera, dopo il fermo del pm Ugo Miraglia, era presso il Centro di prima accoglienza per minori dei Colli Aminei a Napoli, ma ora, non appena si troverà un posto, finirà al carcere minorile partenopeo di Nisida o in quello sannita di Arpaia.

Commenti

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  • arnaldoresse@gmail.com 7 febbraio 2018

    Avete fatto caso che da un pò di tempo la teppaglia marxista spiega qualsiasi avvenimento inserendo la parola ” fascista ” che non vuole dire niente poichè non esiste il Partito Fascista da
    circa 75 anni…….! Chiamateli ” nostalgici “.. o anche ” napoleonici ” magari con riferimento ad altro dittatore…..! Tutto questo per distogliere gli elettori dai gravi problemi che li sovrastano di tipo economico, sociale, morale………e della sicurezza personale.

  • margherita terrusi 6 febbraio 2018

    Per i genitori che hanno fatto si che il figlio crescesse in questo modo, nessuna pena?

  • bucciarellibruno@alice.it 6 febbraio 2018

    Domanda: perché non si conoscono le generalità del 17enne? Forse ci vogliono nascondere qualche altra realtà? Vuoi vedere che si tratta di un extracomunitario? Silenzio totale!

    • riccardoformisano@outlook.com 6 febbraio 2018

      D.Lgs. n. 196/2003, art. 52, comma 5°: “Chiunque diffonde sentenze o altri provvedimenti dell’autorità giudiziaria […] è tenuto ad omettere in ogni caso […] le generalità, altri dati identificativi o altri dati anche relativi a terzi dai quali può desumersi anche indirettamente l’identità dei minori”.
      Nessuno vuole nascondervi niente. Mi sembra che questa storia abbia avuto una eco mediatica più che sufficiente. E non capisco cosa cambierebbe se si trattasse di un extracomunitario.

      Cospirazionisti. Razzisti. Fascisti.

    • annacervone@libero.it 6 febbraio 2018

      Le generalità del 17enne si conoscono,ma non possono essere divulgate perché minore a causa di un eccessivo garantismo per un soggetto che tra meno di un anno avrà 18 anni. Le assicuro tuttavia che sul web ci sono sufficienti indizi per scoprirne le generalità , io l’ho fatto e le assicuro che è italianissimo , figlio di un noto commerciante di auto di Acerra, si chiama Rosario C.

    • Ellis62@hotmail.it 9 febbraio 2018

      Se fosse stato un etracomunitario darebbe stata la prima cosa che avrebbero urlato tutti giornali e tv…..dovessimo credere che gli italiano sono diventati tutti buoni?

  • ambrosi21@gmail.com 6 febbraio 2018

    Potrebbe essre un buon inizio e costituire un punto di riferimento in caso di futura necessità .
    Auguriamoci che i giudici non distruggano ciò che Polizia e Carabinieri costruiscono con tanta dedizione nel rispetto delle leggi . In questo specifico caso , mentre ci impegnamo a raddrizzare il soggetto , bisognerebbe chiedersi , ma la famiglia dov’è ?

  • fausto.massaia@gmail.com 6 febbraio 2018

    FINALMENTE UN GIUDICE CHE APPLICA LA LEGGE.

  • mrpoloni@gmail.com 6 febbraio 2018

    BASTA VEDERE COSA FANNO IN RUSSIA, CON PUTIN.
    INVEROSIMILE QUELLO CHE E’ SUCCESSO.

  • brunogregolin@yahoo.it 6 febbraio 2018

    In galera avrà modo di meditare sulla bestialità che ha commesso. La galera per lui rappresenterà una ottima occasione per riscattarsi e ritornare ad essere una persona rispettosa di se stesso e degli altri.

  • malerbalorenzo@libero.it 6 febbraio 2018

    Si è fatta giustizia…..

  • minorizzo@tiscali.it 6 febbraio 2018

    ARIDAIE COL GIUDICE dimentichi del fatto che applicano le leggi fatte dai m***** che siedono in parlamento.

  • francesco.pezzuto@fastwebnet.it 6 febbraio 2018

    Nemmeno lo pseudo buonismo della professoressa che, al cospetto del Presidente del consiglio Gentiloni , ha dichiarato il suo perdono(peraltro l’incontro sembra preparato in casa PD)può valere come attenuante.Il perdono può essere soltanto un fatto o un problema di coscienza dell’educatrice , ma non può essere utilizzato come strumento di giudizio , che dovrà essere espresso con la necessaria obiettività e soltanto con le possibili attenuanti previste dalla legge.

  • lellathiene@hotmail.it 6 febbraio 2018

    condivido a pieno…….

  • raffaelemannarini@virgilio.it 6 febbraio 2018

    Era ora. La polizia fa il suo lavoro: è ora che lo facciano anche i giudici

  • marina.mastropietro@progettocolore.com 6 febbraio 2018

    Finalmente

  • angeloprof58@libero.it 6 febbraio 2018

    Giusto che il ragazzo paghi, ma se serebbe stato un clandestino, il giudice avrebbe applicato la stessa sorte ?

    • giorgio.debiasi.561q@alice.it 6 febbraio 2018

      no immunità per loro.

  • romanogamba@libero.it 6 febbraio 2018

    Era ora che saltasse fuori un giudice antibuonista !!!!