Emiliano va un convegno su Almirante: “linciato”” da Anpi e boldriniani

domenica 25 febbraio 17:29 - DI Monica Pucci

La solita sceneggiata, col il solito copione: la sfilata degli antifascisti, gli insulti, la canzone preferita, “Bella ciao”. Anche a Bari, all’esterno della sala dove si svolgeva un convegno dedicato al leader del Msi, Giorgio Almirante, s’è radunata la solita rappresentanza di antifascisti pronti a cavalcare il tema più caro a sinistra in questa campagna elettorale. A scatenare l’ira della sinistra estremista, il fatto che la Regione aveva deciso di concedere il patrocinio all’iniziativa e al convegno era annunciata la presenza del presidente della Regione Puglia Michele Emiliamo, preso di mira dall’Anpi, dagli esponenti di Leu di Grasso e Boldrini e da qualche collega del suo partito nei giorni precedenti l’evento. Ma Emiliano non ha fatto una piega: “L’antifascismo è consentire a chiunque di organizzare qualunque tipo di convegno e di parlare di qualsiasi argomento senza che nessuno pensi di protestare o insultar, non me lo insegneranno certo quattro ragazzini, su questo non c’è dubbio: ho il diritto di parlare di Giorgio Almirante quando mi pare e piace, e non devo dare conto a nessuno. Questo è l’antifascismo”. Il titolo del convegno era “Giorgio Almirante, l’uomo che immaginò il futuro” e si è svolto a Villa Romanazzi, alla presenza della figlia di Almirante, Giuliana de Medici e della senatrice Adriana Poli Bortone, storica esponente della destra pugliese.

Commenti

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  • c.arcabasso1206@liber.it 26 febbraio 2018

    A Palermo i collaborazionisti degli anglo-americani erano i mafiosi-

  • Giuseppe Forconi 26 febbraio 2018

    Pensavo. ma quando gli italiani si decideranno di mandare in galera l’anpi, cosa gli daranno da mangiare ? Pane e fascismo in brodo ?

  • Giuseppe Forconi 26 febbraio 2018

    Vi do’ il telefono di Renzi, quello di Napolitano, quello del nostro ministro del consiglio, poi devo cercare quello della Boldrini e di Grasso e vi diranno con quanto finanziano l’anpi, naturalmente non con i loro soldi, ma li hanno presi dalle tasche dei poveri italiani che con tanta fiducia li hanno votati.
    Manca poco al 5 Marzo pensate bene dove mettere la croce.

  • Luisa Chiodini 25 febbraio 2018

    L’ANPI, boldrini, grasso, ecc.ecc. non avrebbero motivo di esistere anche solo per il fatto che li dobbiamo mantenere con le ns tasse. Nessuno ci ha chiesto se siamo d’accordo.

  • Francesco Ciccarelli 25 febbraio 2018

    Chi finanzia l’ANPI? Quest’associazione ha sedi in tutt’Italia, perfino a Palermo che non c’entrava nulla con la Resistenza!