Emiliano va un convegno su Almirante: “linciato”” da Anpi e boldriniani

La solita sceneggiata, col il solito copione: la sfilata degli antifascisti, gli insulti, la canzone preferita, “Bella ciao”. Anche a Bari, all’esterno della sala dove si svolgeva un convegno dedicato al leader del Msi, Giorgio Almirante, s’è radunata la solita rappresentanza di antifascisti pronti a cavalcare il tema più caro a sinistra in questa campagna elettorale. A scatenare l’ira della sinistra estremista, il fatto che la Regione aveva deciso di concedere il patrocinio all’iniziativa e al convegno era annunciata la presenza del presidente della Regione Puglia Michele Emiliamo, preso di mira dall’Anpi, dagli esponenti di Leu di Grasso e Boldrini e da qualche collega del suo partito nei giorni precedenti l’evento. Ma Emiliano non ha fatto una piega: “L’antifascismo è consentire a chiunque di organizzare qualunque tipo di convegno e di parlare di qualsiasi argomento senza che nessuno pensi di protestare o insultar, non me lo insegneranno certo quattro ragazzini, su questo non c’è dubbio: ho il diritto di parlare di Giorgio Almirante quando mi pare e piace, e non devo dare conto a nessuno. Questo è l’antifascismo”. Il titolo del convegno era “Giorgio Almirante, l’uomo che immaginò il futuro” e si è svolto a Villa Romanazzi, alla presenza della figlia di Almirante, Giuliana de Medici e della senatrice Adriana Poli Bortone, storica esponente della destra pugliese.