Ema, si riaprono i giochi per Milano. In una lettera i dubbi Ue su Amsterdam

mercoledì 21 febbraio 19:03 - DI Laura Ferrari

È ufficiale: Milano è ancora in lizza per ospitare l’Agenzia del farmaco. I dubbi sulla sede di Amsterdam sono stati infatti formalizzati dal board di Ema, che ha inviato una lettera al segretario generale della Commissione Ue, l’olandese Alexander Italianer, responsabile della valutazione tecnica dei requisiti delle città candidate a ospitare l’Agenza del farmaco.

La lettera di Ema chiede chiarimenti ad Amsterdam

Nella lettera si fa richiesta di chiarimenti in merito alla differenza economica fra l’offerta iniziale e quella finale di Amsterdam e su chi dovrà coprire i costi aggiuntivi. La missiva sarebbe firmata da Christa Wirthumer-Hoche, chair del Management Board dell’ente. La richiesta di interpretazione riguarda l’aspetto economico dell’offerta di Amsterdam, a cui è stata assegnata la nuova sede post-Brexit dell’Ema, che sarebbe salito da poco più di 10 milioni di euro a oltre 13, con una differenza di circa 3 milioni, e su chi dovrà sostenere questi costi.

A Strasburgo sono preoccupati dal pasticcio olandese

Secondo il Sole 24 ore, nella lettera si evidenziano anche tutte le incongruenze relative all’offerta di Amsterdam, a partire dal fatto che tra i requisiti in base ai quali è arrivata al sorteggio c’è anche l’indicazione di due sedi provvisorie presenti negli atti segretati e poi abbandonate perché palesemente inadeguate. Oggi i parlamentari della commissione Ambiente (Envi) guidati dal relatore Giovanni La Via sarannno in missione ad Amsterdam e rivolgeranno alle autorità olandesi una serie di domande per fare luce sulle troppe zone oscure del dossier. Secondo il Sole 24 ore, non sono solo gli europarlamentari italiani ad essere preoccupati per il “pasticcio” olandese ma anche i rappresentanti di diversi paesi inseriti in gruppi parlamentari di differente orientamento ideologico e politico. Intanto, una soluzione temporanea sta prendendo corpo nelle ultime ore, vale a dire il mantenimento ancora per un anno della sede dell’Ema a Londra. Con Milano che resterebbe definitivamente fuori dai giochi.

Ema: Tajani chiede tutta la documentazione

Il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ha scritto al presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker per chiedergli di trasmettere all’Aula “tutti i dettagli dell’offerta olandese per ospitare l’Ema, come pure la valutazione della Commissione dell’offerta, con la dovuta celerità”, trattandosi di “una questione di mutua e sincera collaborazione” tra le due istituzioni comunitarie.

 

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