Ecco la nuova squadra antipedofilia di Papa Francesco. C’è anche Caffo

Papa Francesco ha rinnovato la Pontificia commissione per la tutela dei minori, il gruppo di lavoro che da anni lavora sui casi di pedofilia nella Chiesa. Bergoglio lo aveva promesso di ritorno dal viaggio in Cile e in Perù. E ora è arrivata la notizia della nuova commissione. Confermato il cardinale O’Malley, arcivescovo di Boston, alla guida del gruppo di lavoro. Allo stesso tempo Papa Francesco ha rafforzato ancora di più il team: oltre alla conferma di sette membri, ne arrivano altri nove provenienti da varie parti del mondo, tra cui le Isole Tonga, l’India e l’Australia.

I commissari

Ecco i nove nuovi commissari: suor Jane Bertelsen, F.M.D.M. (Gran Bretagna); suor Arina Gonsalves; Ernesto Caffo (Italia, fondatore e presidente del Telefono azzurro); Neville John Owen (Australia); Benyam Dawit Mezmur (Etiopia);Nelson Giovanelli Rosendo dos Santos (Brasile); Myriam Wijlens (Paesi Bassi); Sinalelea Fe’ao (Tonga); Teresa Kettelkamp (Stati Uniti d’America). I sette membri riconfermati sono: Gabriel Dy-Liacco (Filippine); monsignor Luis Manuel Alì Herrera (Colombia); padre Hans Zollner, SJ (Germania); Hanna Suchocka (Polonia); suor Kayula Lesa, RSC (Zambia); suor Hermenegild Makoro, CPS (Sud Africa); monsignor Robert Oliver (Usa).

Nella commissione anche le vittime

Proprio qualche giorno fa, come si legge sul Giornale, il direttore della Sala Stampa Vaticana, Greg Burke, aveva confermato ai giornalisti che diverse volte al mese «il Santo Padre, incontra vittime di abusi sessuali sia individualmente sia in gruppi. Papa Francesco — e, aggiunge Burke — ascolta le vittime e cerca di aiutarle a sanare le gravi ferite causate dagli abusi subiti». Non è un caso che nella Pontificia commissione fresca di rinnovo, ci siano anche delle vittime che per questioni di privacy, come spiegato in un comunicato della Santa Sede, hanno deciso di non rivelare pubblicamente la loro storia, facendolo soltanto all’interno della Commissione.