Dopo il Wall Street “crash” a picco anche le borse asiatiche e Piazza Affari

Dopo la clamorosa caduta di Wall Street, anche le Piazze asiatiche stanno sprofondando. L’indice Hang Seng di Hong Kong è calato del 3,24% nei primi minuti di negoziazione, mentre il CSI 300 della Cina è sceso dell’1,47% e l’indice composito di Shanghai è sceso del 2%. I timori di un surriscaldamento dell’economia che potrebbe portare a nuovi innalzamenti dei tassi di interesse negli Stati Uniti da parte della Federal Reserve e a una ripresa dell’inflazione hanno allarmato gli investitori che continuano a vendere sulle piazze dell’Estremo oriente. Anche le borse europee aprono in forte calo. A Piazza Affari il Ftse Mib segna una flessione del 3,50% a 22.065 punti. A Parigi il Cac 40 segna -3% a 5.132 punti. A Francoforte il Dax segna -3,13% a 12.301 punti. E infine a Londra il Ftse 100 segna -3% a 7.116 punti.

In fumo 114 miliardi di dollari

L’indice Dow Jones di lunedì ha perso temporaneamente quasi 1.600 punti, il più grande calo della sua storia in un solo giorno, scatenando il panico sulla Borsa di New York. L’euro avanza contro il dollaro a quota 1,2384 da 1,2373 mentre il biglietto verde viene scambiato a 109,08 yen da 109,13. Sul fronte del greggio, il Wti scende di 56 centesimi a 63,59 dollari al barile mentre il Brent perde 58 centesimi a 67,04. «I fondamentali dell’economia restano estremamente forti», ha commentato la Casa Bianca. Nelle stesse ore sono andati in fumo 114 miliardi di dollari dei primi 500 paperoni del mondo. Batosta per l’oracolo della finanza Warren Buffet seguito dal patron di Facebook Mark Zuckerberg mentre al terzo posto, per perdite, si è piazzato l’uomo più ricco del mondo, il Ceo di Amazon Jeff Bezos.