Dopo gli insulti a Matteoli, il candidato di Gori allarma la comunità ebraica

Insulti pesantissimi, visibili nella pagina dell’assessore comunale di sinistra Stefano Apuzzo, contro Fiamma Nirenstein, giornalista e scrittrice, editorialista del Giornale e vicepresidente della commissione Esteri fino al 2013. Apuzzo è candidato alle regionali in Lombardia nella lista civica dell’aspirante governatore del Pd, Giorgio Gori. «Questa donna sionista – si legge in questa pagina Facebook – quintessenza della criminale impresa degli insediamenti, è cancerogena, vettrice di gravissime malattie umani, culturali e sociali. Va tenuta alla larga». Apuzzo, riporta il Giornale, non ne è l’autore ma il post compare fra le sue foto perché un amico lo ha taggato, cioè ha inteso condividerlo con altri, fra cui lui, che non ha ritenuto di prenderne le distanze o cancellarlo in tanti mesi. Ex deputato verde, ex Pd, ex Liberi e uguali, ora corre per la Regione nella lista “personale” di Gori ed è assessore a Rozzano. Si era già parlato di lui prima di Natale: in quel caso gli insulti erano partiti direttamente dalla sua tastiera, indirizzati ad Altero Matteoli, l’ex ministro che quel giorno era morto in un incidente stradale. Gori ha candidato comunque Apuzzo.

La lista degli errori dell’assessore in lista con Gori

L’ennesimo grave incidente in cui cade l’assessore, si legge ancora sul Giornale, è riconducibile al Bds, la sigla che promuove il boicottaggio dei prodotti israeliani. In rete è reperibile una lettera di “reprimenda” che l’allora ambasciatore israeliano Naor Gilon scrisse nel 2013 al sindaco di Rozzano, per informarlo dell’attività di Apuzzo e per chiedergli di intervenire ponendo fine a «simili campagne di diffamazione e di odio». Per gli ebrei milanesi è un momento di inquietudine, dopo il corteo di filopalestinesi e centri islamici in cui sono risuonati slogan antisemiti. In questo clima la comunità ebraica locale ha mostrato interesse per Attilio Fontana, il candidato governatore leghista.