Dell’Utri resta in carcere. Il tribunale di sorveglianza di Roma dice no

martedì 6 febbraio 11:50 - di Redazione

Marcello Dell’Utri resta in carcere. Il tribunale di sorveglianza di Roma ha respinto la richiesta di scarcerazione per motivi di salute avanzata dai difensori dell’ex parlamentare azzurro cardiopatico, diabetico e malato di cancro. L’ex esponente di Forza Italia è attualmente detenuto nel carcere romano di Rebibbia dove sta scontando una pena di 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.

Marcello Dell’Utri resta in carcere

La richiesta di scarcerazione avanzata dagli avvocati prevedeva la sospensione della pena per effettuare presso la struttura ospedaliera Humanitas, di Milano, le cure a lui necessarie. Il 7 dicembre scorso lo stesso tribunale aveva respinto la richiesta nonostante gli stessi consulenti della procura si fossero espressi per la incompatibilità tra le condizioni di salute di Dell’Utri e il suo stato di detenuto. Nel corso di una udienza straordinaria, svolta il 2 febbraio scorso, i difensori dell’ex parlamentare hanno spiegato che anche «il garante dei detenuti sostiene che sia il carcere che le strutture protette sono inadeguate per le cure di cui ha bisogno Dell’Utri».

Commenti

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  • Fausto 8 febbraio 2018

    DECISIONE IN LINEA CON LE DIRETTIVE DEL PCI E SUOI AFFILIATI. HANNO LIBEERATO ADRIANO SOFRI, CONDANNATO COME MANDANTE DELL’OMICIDIO DI CALABRESI, HANNO CONSENTITO A RIINA DI CURARSI IN OSPEDALE, MA MARCELLO DELL’UTRI HA CONTRIBUITO FORTEMENTE ALLA NASCITA DEL PDL, E’ AMICO DI BERLUSCONI, E TANTO BASTA

  • Luciano Vignati 7 febbraio 2018

    Siamo al revanscismo becero dei nostalgici stalinisti (il PD ne è pieno) gli stessi criminali che tanti anni fa hanno assassinato Bettino Craxi.

  • anna maria 7 febbraio 2018

    non ci sono parole. I delinquenti sono fuori e altre persone non simpatiche al sistema non hanno diritto
    neanche di curarsi.

  • Giancarlo Cotroneo 7 febbraio 2018

    Magistratura politicamente schierata ed inetta , Paese infetto !

  • Claudio 7 febbraio 2018

    Sansonetti, uno dei pochi giornalisti che io considero serii e che non si può assolutamente definire di destra, si è sempre indignato per questa assurda situazione. E per Contrada, se non fosse intervenuta la Corte europea, forse sarebbe morto in galera. Non c’è da stare allegri con certi metri di giudizio !

    • Marco 7 febbraio 2018

      La pena di morte esiste, vale per chi non aderisce alla massoneria di regime! Uomo di cultura, il senatore detenuto, per questo ancor maggiormente scomodo.

  • ELISEO 7 febbraio 2018

    finalmente una giusta decisione , anche se non sconvolge il sistema . Che i delinquenti stiano in carcere , Non come si sono comportati con Silvio

  • Pauluzzi Piero 7 febbraio 2018

    Dell’Utri è avversario politico amico di Berlusconi non può essere liberato. Hanno inventato un reato per condannarlo e ora si attengono a quello. Se avesse ucciso, rapinato, truffato o addirittura evaso le tasse sarebbe fuori. Fanno veramente pena.