Della Vedova grottesco: «Berlusconi cavallo di Troia per la xenofobia»

Un rigurgito di antiberlusconismo fuori dalla realtà. «Il fatto che dopo l’attentato terroristico di Macerata, Berlusconi pronunci parole identiche a quelle dell’alleato Salvini, proponendo di espellere 600 mila stranieri, dimostra che il gioco delle parti tra il Cavaliere ‘moderato’ e il Salvini ‘estremista’ è una pura finzione. Forza Italia non è l’argine, ma il Cavallo di Troia con cui la xenofobia politica rischia di entrare dal portone di Palazzo Chigi al vertice delle istituzioni». Uno sproloquio di Benedetto Della Vedova Facebook fa veramente a cazzotti con la realtà delle cose dette e scritte intorno ai fatti di Macerata. Dove le abbia ascoltate quete parole simili, lo sa soltanto lui.

Della Vedova, sottosegretario agli Esteri nei governi Renzi e Gentiloni, già Pdl, poi Fli, poi Scelta Civica ed ora con  +Europa con Emma Bonino, lista alleata del Pd, aggiunge: «Berlusconi, peraltro dovrebbe sapere che il fenomeno dell’immigrazione in Italia è in larga misura regolato dalle leggi approvate dalle sue maggioranze, a partire dalla Bossi-Fini, e che la difficoltà che incontrano le politiche di controllo e integrazione degli immigrati e una gestione intelligente dei flussi dipendono dalle scelte che lui, e non gli ultimi governi, hanno compiuto su questa materia». A Della Vedova manca il senso della realtà e della misura. Solo chi non vuole ragionare non si accorge che dal tempo del governo di centrodestra ad oggi c’è di mezzo un’emergenza diventata drammatica che all’epoca non era esplosa in tutta la sua virulenza sociale. Della Vedova ha perso una buona occasione per tacere. Il discorso è complesso e le semplificazioni vanno bene per un comizio per gonzi, per oscurare il nulla fatto in materia dagli esecutivi di cui è parte.