«Dateci la ricarica telefonica»: migranti in rivolta nel centro d’accoglienza

giovedì 22 febbraio 14:01 - DI Redazione

Tensioni in un centro di accoglienza di Roma, dove circa 200 migranti hanno inscenato una rivolta perché non avevano ricevuto la ricarica telefonica. Per protesta gli ospiti della struttura, un ex albergo, si sono radunati nel cortile. Per far rientrare la situazione sono stati necessari l’intervento delle forze dell’ordine e le rassicurazioni dei responsabili del centro sul fatto che le ricariche sarebbero arrivate presto.

Le tensioni in uno dei centr d’accoglienza di Roma

Il centro d’accoglienza teatro delle barricate per i telefonini è quello di largo Tommaso Perassi, all’Aurelio. La scintilla è stata il mancato pagamento del “pocket money”, una specie di diaria che i responsabili della cooperativa che gestisce il centro distribuiscono ai migranti che vi sono ospitati e all’interno della quale sono previste anche le ricariche telefoniche.

Le pretese dei migranti: dalla ricarica telefonica a Sky

Non è la prima volta che i migranti ospitati in Italia protestano pretendendo soldi, ricariche telefoniche o abbonamenti alla pay tv. Solo per citare alcuni dei casi più recenti, è successo ad Arezzo e Pisa, dove volevano soldi invece dei pasti; in provincia di Mantova, dove la pretesa era quella di avere la tv a pagamento per vedere il calcio; a Camaiore, dove la rivolta è scoppiata perché gli operatori avevano osato ritirare la “tessera spesa”, dopo aver scoperto che i migranti, invece di usarla per beni di prima necessità, l’avevano usata per comprare pc, telefonini e alcol.

Commenti

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  • giorgio.precetti@alice.it 23 febbraio 2018

    Ma vi rendete conto che cosa pretendono questi cosiddetti migranti ?

  • Giuseppe Forconi 23 febbraio 2018

    Metto a disposizione il mio pulmino per portarli ai porti d’imbarco per l’Africa.

  • Giuseppe Forconi 23 febbraio 2018

    Inaudito cose dell’altro mondo. Non vorrei essere nei panni della Meloni il 5 Marzo con tutte le cose che deve fare immediatamente e con somma urgenza. Non le elenco tutte perche’ altrimenti mi ci vorrebbero 500 mega/b. per scriverle tutte.

  • morreni.antero@gmail.com 22 febbraio 2018

    Inaccettabile !

  • fghajdk@csj.com 22 febbraio 2018

    La guerra civile è (purtroppo) dietro l’angolo. Il prossimo governo dovrà risolvere il problema in fretta ed espellere almeno due o tre milioni di parassiti e delinquenti, oltre a bloccare qualsiasi altro arrivo in Italia di questa feccia. O così, oppure saranno guai seri. Grazie PD, grazie Pampero.

  • Massimiliano Di Felice 22 febbraio 2018

    Quando finirà la pacchia (e dovrà finire prima o poi, al più tardi quando finiranno i soldi pubblici) questi si prenderanno quello che vogliono con la forza. Saccheggi e devastazioni saranno all’ordine del giorno.