Damasco chiama a raccolta curdi e arabi per fronteggiare l’invasore turco

venerdì 16 febbraio 17:22 - di Redazione

Il legittimo governo di Damasco ha rivolto un appello agli arabi e a curdi della regione di Afrin, nella Siria nordoccidentale, chiedendo loro di unirsi contro la Turchia, che dal 20 gennaio sta conducendo l’aggressione militare Ramoscello d’ulivo. ”Afrin è una parte integrante della Repubblica araba siriana”, ha dichiarato il vice ministro degli Esteri siriano Fayssal Mikdad citato dall’agenzia di stampa Sana. ”Affermiamo che l’esercito arabo siriano difende ogni centimetro del territorio siriano e la Siria tornerà a essere unita come lo è stato nella storia”, ha aggiunto. Damasco sta lavorando per combattere l’offensiva turca in territorio siriano, ha precisato. Intanto Ankara continua a vantarsi delle persone che riesce a uccidere nel corso della sua aggressione armata contro uno Stato indipendente e sovrano: sarebbero 1.528 i militanti delle Unità di protezione del popolo curdo (Ypg) e i jihadisti del sedicente Stato Islamico ”neutralizzati” dalle Forze Armate turche e dagli alleati dell’Esercito libero siriano da quando il 20 gennaio è iniziata l’operazione militare Ramoscello d’ulivo nella regione di Afrin nella Siria nordoccidentale. Lo rende noto lo Stato maggiore turco. Con il termine ”neutralizzati” i militari turchi indicano i militanti uccisi, arresi o catturati. Nei raid sferrati solo questa notte sono stati ”neutralizzati” 43 militanti, prosegue il comunicato dell’Esercito turco.

Commenti

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  • gdetoffoli@yahoo.it 6 marzo 2018

    I curdi li vuole, così gli spara alle spalle lui e non li deve andare a cercare quando ritornano in patria!

  • ed.campodimarte@libero.it 17 febbraio 2018

    Secolo e formigli uniti nella lotta. Bella accoppiata.