D’Alema: «Il Pd non ha possibilità di vincere, molti voteranno il centrodestra»

lunedì 19 febbraio 9:43 - DI

In campagna elettorale, tra la gente, sente “rabbia”, «innanzitutto verso chi ha governato», attuando «una politica sbagliata e inconsapevole del grado di difficoltà che c’era nel Paese». Massimo D’Alema ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital si dice certo che il risultato elettorale non sarà favorevole per i dem: «È lunare pensare che il Pd vinca le elezioni». E quando sente Matteo Renzi sostenerlo «mi sembra di essere sulla luna, invece io sono tra la gente. Gran parte delle persone che incontro voteranno centrodestra o M5S, nel mezzogiorno è prevalentemente così».  Poi attacca Romano Prodi che nei giorni scorsi ha rimproverato i fuoriusciti dal Pd definendoli «amici che hanno sbagliato».

D’Alema: «Non si può votare Gentiloni»

«È la stessa cosa che penso di lui. Non si può votare Gentiloni: con questa legge elettorale, che Prodi reputa scandalosa e Gentiloni ha fatto passare con 8 voti di fiducia, non si vota Gentiloni ma Renzi. Se la lista “Insieme” non supera il 3% il voto va a Renzi, quindi Prodi voterà per Renzi e Casini senza dirlo nemmeno a se stesso» ed esprimendo un voto «non utile né per se né per il Paese». A Renzi D’Alema rimprovera di aver composto “liste con stile padronale”, usando una legge elettorale «pessima, che è un insulto ai cittadini, e a mio avviso sotto certi profili è anche incostituzionale». Quanto al progetto politico di Liberi e uguali, «io voglio ricostruire una sinistra unita ma innanzitutto unita al suo popolo».

«I Cinquestelle farebbero sfracelli»

Una pregiudiziale verso i Cinquestelle? «Se governassero farebbero sfracelli. Io cerco di contendere ai Cinquestelle il consenso dei cittadini – spiega – si alimentano della protesta dei cittadini ma non hanno una visione del futuro del Paese né una classe dirigente, non mi pare una prospettiva per l’Italia». Quanto al risultato dice: «Eleggiamo un Parlamento di assoluta incertezza ma non mi pare responsabile, se non ci fosse una maggioranza, andare a votare subito dopo perché prima bisogna fare una nuova legge elettorale».

Commenti

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  • chiarinil@racine.ra.it 19 febbraio 2018

    Tu si che l’hai capita, mica i tuoi colleghi pidddioti

  • Giuseppe Forconi 19 febbraio 2018

    Ben detto sig. D’Alema lei ha dato nel segno.