Crocerossina salvata al San Pietro di Roma: i medici non si sono arresi

Colpita da un infarto intestinale Annamaria Germani, anni 70, oggi è viva grazie ai medici che sono riusciti a diagnosticare in maniera tempestiva la patologia e a salvarla. È la storia di una crocerossina. Si sente improvvisamente male, suda freddo, ha dolori atroci al ventre. Nonostante ciò rimane lucida, ha il tempo di chiamare il 118 che arriva prima che lei perda i sensi. Da quel momento la Germani non ricorda più nulla, si sveglierà qualche giorno dopo e sarà poi sua figlia Angela a raccontarle quello che è accaduto.  Ricoverata all’Ospedale San Pietro a Roma è stata operata urgentemente. La diagnosi è infarto intestinale.

Salvata in extremis, la testimonianza

«Il mio caso è gravissimo­ – racconta ora dopo mesi – sono stata portata in sala operatoria e sono stata operata dalla dottoressa Paola Palleschi. L’intervento è durato quattro ore. Mi è stato tolto un metro di intestino e a fine intervento la prognosi non è stata sciolta». Annamaria Germani viene trasferita in terapia intensiva, dove è rimasta in coma per due giorni. Poi appena ripresa conoscenza è stata trattenuta ancora in rianimazione. Infine, l’arrivo al reparto di chirurgia d’urgenza diretto dal dottor Simone Vita e lì c’è rimasta un mese.  «È stato un momento drammatico della mia vita – racconta ancora – Sono viva grazie alla tempestività e alla professionalità dell’equipe che mi ha operata. In un momento di malasanità, sento il dovere di raccontare la mia storia: ci sono ospedali che funzionano ma non arrivano agli onori della cronaca perché medici e infermieri lavorano in silenzio. E svolgere bene il proprio lavoro in genere non fa notizia. A dirigere il reparto con grande umanità e semplicità è il dottor Vita. Non posso neanche dimenticare le infermiere che mi hanno assistito con benevolenza e dedizione ventiquattro ore al giorno. Quando mi sono sentita male era agosto e tutti sappiamo bene che cosa succede quando arriva l’estate: l’Italia si ferma, ma questo non accade all’ospedale San Pietro che, anche con il personale a ranghi ridotti, riesce a garantire servizi di prim’ordine. Senza dubbio quest’ospedale rappresenta un’eccellenza nel panorama italiano». La signora Germani dice ancora di avere maturato una lunga esperienza negli ospedali: «Sono crocerossina e so che cosa significhi entrare in un centro che funziona. Mi sento in dovere di ringraziare in primis Dio e poi tutta l’équipe che mi ha permesso di raccontare oggi questa storia».

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