Il Cremlino: i terroristi Isis dispongono di armi provenienti dall’Ucraina

I gruppi terroristi ancora attivi in Siria sono in possesso di lanciamissili a spalla, come quello che ha abbattuto il Sukhoi-25 russo nella provincia di Idlib, ha denunciato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, denunciando che “è un grande pericolo per tutti i Paesi”. Peskov ha espresso “la decisa preoccupazione” di Mosca ma non ha citato la possibile origine dei sistemi. L’aereo militare Sukhoi-25 russo è stato colpito sabato da un missile portato a spalla termoguidato, uno Strela di fabbricazione sovietica o uno Stinger americano, ha spiegato il presidente della commissione difesa della Duma, Vladimir Shamanov. In mattinata Igor Morozov, del Consiglio della Federazione, aveva citato la possibilità che il missile fosse arrivato in Siria dall’Ucraina. Intanto si apprende che il governo di Damasco ha confermato il raid sferrato dalla Coalizione militare internazionale guidata dagli Stati Uniti contro le ”forze popolari che stanno combattendo i terroristi di Daesh e i gruppi di al-Qasad nella campagna di Deir Ezzor”, nel nordest della Siria. Lo scrive l’agenzia di stampa Sana, affermando che si tratta di un ”sostegno al terrorismo”. La Sana ha quindi riportato che ”le forze della coalizione guidata dagli Usa alla mezzanotte di mercoledì hanno attaccato a Deir Ezzor le forze popolari che stanno combattendo contro l’organizzazione terroristica di Daesh e i gruppi di Qasad tra i villaggi di Khsham e al-Tabyia, nella periferia nordorientale di Deir Ezzor, causando numerosi morti e feriti”. L’agenzia spiega inoltre che ”l’aggressione ha causato un grave danno alla zona”.