Come Tiziana Cantone. Il video hot finisce in rete: e lei tenta il suicidio

Intimità e fiducia tradite, ancora una volta, e svilite in immagini che dovevano rimanere segrete e che invece sono state rivelate in un video hot puntualmente postato in rete. E ancora una volta una giovane donna arriva al punto di tentare di suicidarsi, in un momento di grande sconforto e vergogna, pur di mettere fine all’angoscia di cui è preda. Ancora una volta succede nel Napoletano ma, stavolta, a differenza del tragico precedente a cui immediatamente va il pensiero – quello della ragazza di Pozzuoli, Tiziana Cantone – in questi caso ci sono anche due bambini di mezzo: i due figli in tenera età della protagonista/vittima della vicenda…

Il video hot finisce in rete

Insomma, la vicenda, ancora una volta, rimanda alla diffusione sul web di un video hot che, assicura la donna, avrebbe dovuto rimanere un segreto e che, invece, in spregio a quanto vissuto e promesso, il ragazzo che l’ha girato avrebbe postato in rete: senza farsi scrupoli, senza ascoltare suppliche. E così, quelle immagini di un momento privato sono state scaraventate in pasto alla morbosità voyeuristica di chi visualizza e commenta, ritwitta e approva a suon di like. E così lei, giovane madre di due bambini piccoli avuti con un marito che non c’è più – uno dei quali in età scolare e dunque a rischio di pesanti ripercussioni – e residente in un paesino del Vesuviano, all’apice dell’ansia e della vergogna, è arrivata al punto di tentare il suicidio. Per questo, nei giorni scorsi, alcuni amici della ragazza vittima dell’abuso virtuale e della gogna mediatica che ne è scaturita, hanno pensato di provare a rispondere allo sfregio subito utilizzando la radio: e formato un gruppo d’ascolti, si sono rivolti al programma “La Radiazza”, in onda su Radio Marte, con il preciso intento di chiedere al conduttore, Gianni Simioli, di lanciare dai microfoni della sua seguita trasmissione un appello rivolto a tutti gli ascoltatori con cui si chiede, a chiunque abbia ricevuto il filmato hot sul cellulare o sul pc, di cancellarlo e di non condividerlo: solo in questo modo, infatti, si può evitare che quelle immagini che dovevano rimanere segrete sullo smartphone di chi le ha girate, diventino offensivamente virali. Purtroppo, però, nel frattempo si apprende che il video è già stato pubblicato su alcuni siti web specializzati in contenuti multimediali a luci rosse.

Il diritto all’oblio digitale

Anche per questo, come riferito in un ampio servizio dedicato a questo caso dal sito del Messaggero online, «il noto speaker radiofonico ha messo in contatto la donna con l’assessore regionale alle Pari Opportunità della Regione Campania, Chiara Marciani, che si è resa disponibile a incontrarla. Incontro in cui l’assessore ha illustrato alla ragazza gli strumenti offerti da una legge regionale ad hoc, che serviranno a sostenerla e proteggerla durante il percorso giudiziario. Infatti, Maria si era già rivolta alle autorità per sporgere denuncia contro ignoti, chiedendo di individuare chi fosse stato a diffondere il video in Rete». Video che, come noto, è difficilissimo, oltre che costosissimo, rimuovere completamente, se non rivolgendosi a società che si occupano specificamente di tutela del diritto all’oblio digitale. Un diritto che dovrebbe essere fatto valere nel caso di questa giovane donna, vigliaccamente messa alla berlina.