Colpi in testa e penne come fendenti negli occhi: nigeriano assale la donna controllore

È successo ancora. Ancora una volta a Roma. Ancora una volta a bordo di un bus dove si sono vissuti attimi di terrore puro e di violenza cieca e incontrollabile. Stando a quanto riportato dal Messaggero online in queste ore, infatti, i passeggeri che stavano viaggiando sul mezzo di trasporto pubblico capitolino che si sono ritrovati ad assistere alla furia indomabile di un cittadino extracomunitario scatenatasi alla semplice richiesta del biglietto avanzata da un controllore donna, difficilmente dimenticheranno la scena che si è palesata all’improvviso ai loro occhi.

Nigeriano aggredisce donna controllore sul bus

E poco aggiunge e nulla toglie, all’efferatezza della vicenda, specificare – come pure fa il quotidiano capitolino – il fatto che il cittadino extracomunitario, un nigeriano di 24 anni, fosse un immigrato  regolare: quel che colpisce, al di là di ogni considerazione specifica di questa vicenda, è la furia con cui il giovane straniero si è scaraventato contro la verificatrice donna, prima, e contro i due colleghi intervenuti in sua difesa, subito dopo, e persino contro gli agenti intervenuti in un secondo momento poi. E allora, secondo quanto riferito dal Messaggero, tutto si sarebbe consumato nel giro di pochi, concitati istanti, a bordo di un mezzo Atac sulla linea 558 all’altezza di via di Torre Maura. «Alla richiesta del biglietto– racconta un testimone, e riferisce il quotidiano – l’uomo ha cercato di colpire alla testa la verificatrice e, quando i colleghi della donna hanno provato a fermarlo, ha tentato di colpirli alla spalla e al volto sugli occhi con delle penne usate come arma impropria». E così, due verificatori, aggrediti e brutalmente malmenati dal nigeriano furente, sarebbero stati portati in ospedale con contusioni alla spalla e alla schiena; meno gravi per fortuna, invece, i postumi dello scontro accusati dagli agenti di polizia intervenuti in una seconda fase della vicenda.

La denuncia, ora basta: «La politica deve intervenire»

Il giovane è stato arrestato, ma questo episodio efferato – come altri che lo hanno preceduto e chissà quanti altri ancora che lo seguiranno – denuncia una situazione di violenza e di paura che difficilmente potranno essere archiviate e dimenticate. «Basta intervenga subito il prefetto o lo faremo noi», ha dichiarato al Messaggero Claudio De Francesco, segretario regionale Faisa Confail, aggiungendo poi come «in Atac si pensa solo alle macrostrutture e non al personale di front line, invece di fare dichiarazioni di difesa con lo spray al peperoncino, qui servono manganelli o ronde; non si può aver paura di andare a lavorare e di non ritornare dai propri cari. Ora anche tutta la politica deve intervenire».