Choc a Monza: madre e figlia trovate morte in casa, sotto torchio un parente

Choc a Monza. E orrore e sgomento si traducono in assoluta incredulità: eppure ormai siamo quasi anestetizzati alle tragedia familiari capaci di sprigionare odio e violenza tra quattro, insospettabili, pareti domestiche. L’ultimo caso ci porta nel Milanese, dove il mistero giallo del ritrovamento dei cadaveri di madre e figlia in un appartamento di Ornago, in provincia di Monza e Brianza, ha avuto per sole poche ore i contorni del mistero…

Choc a Monza, madre e figlia morte in casa: fermato un parente

È durato lo spazio di una notte, infatti, il giallo di Monza: è quello il lasso di tempo intercorso tra il ritrovamento dei corpi e poi l’individuazione di un sospetto, ora sottoposto a fermo di indiziato di delitto. E senza andare troppo lontano, come spesso accade in casi di cronaca come questo, i sospetti degli inquirenti si sono indirizzati da subito su un familiare delle vittime, Paolo Villa, 75 anni, fermato per l’omicidio della sorella e della nipote, trovate morte ieri pomeriggio nella loro abitazione a Ornago, dove vivevano con l’uomo. I carabinieri, che hanno fermato il 75enne, stanno continuando ad indagare per chiarire l’esatta dinamica e il movente del delitto. L’uomo, ieri, era stato soccorso in un bar perché ubriaco: si trova tuttora piantonato in ospedale, in osservazione, per l’eccessiva assunzione di bevande alcoliche. A quanto si apprende, il sospettato non è stato ancora sentito, né ha riferito particolari utili a chiarire il duplice omicidio. Quel che è certo, al momento, è che – come riportato in queste ore, tra gli altri, dall’edizione online del Messaggero, «Paolo Villa, 75enne di Ornago (Monza), è stato arrestato per il duplice omicidio della sorella 85 enne Amalia Villa e della nipote 55enne Marinella Ronco, trovate cadavere nel loro appartamento di via Santuario ad Ornago, che dividevano con l’uomo. I carabinieri di Vimercate e del Nucleo Investigativo di Monza hanno raccolto elementi sufficienti per far scattare il fermo».

L’uomo, fratello e zio delle vittime, viveva con loro

Ora l’uomo, come anticipato ricoverato in ospedale in seguito a un malore, è piantonato nella sua stanza, da dove, trapela al momento, non avrebbe ancora dato nessun tipo di spiegazione su quanto accaduto in quella casa.Eppure i sospetti sono partiti proprio dal silenzio da lui ostentato su quelle morti che risalirebbero a giorni fa e di cui, nonostante gli allarmi lanciati da altri familiari delle vittime che sapevano della convivenza dei tre protagonisti di questa macabra vicenda, l’uomo non avrebbe tenuto conto. Non solo: in merito ai dettagli sul duplice delitto, un’altra importante certezza di cui si apprende in queste ore è che al momento, non essendo stata trovata nessuna arma sulla scena del crimine, gli investigatori al lavoro sul caso pare si siano concentrati a lungo su un calorifero dell’abitazione, accanto al quale sarebbero state trovate tracce di sangue, poi ripulite. Infine, emerge ancora un ultimo particolare, macabro almeno quanto utile alle indagini, secondo cui i corpi delle vittime, ritrovati in avanzato stato di decomposizione e per cui inizialmente si era pensato alla morte naturale di una e al decesso per lo choc della seconda, ( a un certo punto si è ipotizzato anche il decesso a seguito di una intossicazione da medicinali), denuncerebbero l’eventualità che si possa essere trattato di un omicidio. Teoria che, col passare delle ore, ha preso, come noto, sempre più corpo.