Cento sindacalisti si pronunciano per la Tav: ci sarà lavoro per migliaia

Il Csir (Consiglio sindacale interregionale) di Piemonte, Valle d’Aosta, Auvergne-Rhône-Alpes e Arco del Lemano, nel corso di un incontro sul tema dell’attraversamento alpino, a Saint Jean de Maurienne, ha approvato una mozione per ribadire la priorità del trasferimento merci dalla strada alla rotaia. Alla riunione erano presenti oltre 100 rappresentanti sindacali italiani e francesi, autorità locali e nazionali dei due Paesi, e Telt, promotore binazionale della tratta transfrontaliera della Torino-Lione. Nel corso dell’incontro, il direttore generale della società, Mario Virano, ha fatto il punto sui lavori e sulle ricadute economiche e occupazionali dell’opera, che genererà 8 mila impieghi diretti e indiretti in Francia e in Italia e un indotto di 20 mila imprese tra appalti e subappalti. ”Telt sta introducendo direttive per la sicurezza e la salute sul lavoro ancor più stringenti di quelle nazionali per i cantieri della Torino-Lione – ha ricordato Virano – e di recente la società ha ottenuto quattro certificazioni di qualità sul proprio operato, tra cui l’Ohsas 18001. ”La qualità della vita degli operai e dell’ambiente in cui lavorano è prioritaria – ha proseguito – per questo abbiamo deciso, tra l’altro, di evitare i campi base per l’alloggio delle maestranze, privilegiando l’accoglienza dei lavoratori nelle abitazioni e nelle strutture ricettive del territorio. La realizzazione dell’opera è in corso, in queste ore il Coi, Consiglio per l’Orientamento delle Infrastrutture, ha presentato il suo rapporto al governo francese, che assume il tunnel di base della Torino-Lione, occupandosi del fasaggio degli accessi. Infine – ha concluso – è stata assegnata la direzione lavori, sul versante francese, per 90 milioni di euro che copre l’83% del tunnel di base ed è di prossima attribuzione anche la direzione lavori della parte in territorio italiano”. Il Coi – ha aggiunto Paolo a Foietta, commissario di governo per l’asse ferroviario Torino-Lione – ha considerato il tunnel di base del Moncenisio della Torino-Lione un progetto avviato e in corso di realizzazione, dunque, con buona pace degli oppositori, soprattutto italiani, che avevano sostenuto sempre il contrario chiedendo addirittura alla Francia l’unilaterale sospensione della realizzazione del progetto, il tunnel transfrontaliero non è mai stato in discussione”. ”C’è – conclude – una totale condivisione di realizzare al più presto un’opera indispensabile per l’economia e per l’ambiente creando con l’infrastruttura le condizioni per un grande trasferimento modale delle merci dalla strada alla ferrovia”.