Casa, se vince la sinistra sono guai. Grasso annuncia la “tassa progressiva”

Passa il tempo, ma il vizio della sinistra di tassare la casa, la prima vera ricchezza delle famiglie italiane, non va mai in soffitta. Spremere le tasche della gente attraverso il mattone è una tentazione più forte che mai per i “compagni” , vecchi e nuovi che siano. Deve risuonare come un campanello d’allarme quanto dichiarato questa sera dal leader di LeU, Pietro Grasso, alla trasmissione Otto e mezzo, condotta da Lilli Gruber su La7. Quando sarà completata la revisione del catasto «si potrà avere una visione del patrimonio immobiliare italiano e fissare una media; a quel punto si potrà mettere una tassa progressiva sul patrimonio immobiliare su ciò che risulta oltre la media. Anche sulle rendite. È  un modo per ristabilire l’equità fiscale». Equità fiscale? In realtà è un altro modo per impoverire ancora di più gli italiani. Dal tempo della dissennata Imu sulla prima casa, voluta dal governo Monti, ad oggi, il patrimonio privato delle famiglie (quasi l’80% ha la casa in proprietà) è decisamente diminuito. E ciò non solo per effetto del prelievo fiscale, ma anche per la caduta sensibile del mercato immobiliare: 40% negli ultimi dieci anni. Un vero e proprio depauperamento e un attacco letale al capitale degli italiani. Ma a lorsignori, evidentemente, ancora non basta…