Carabiniere spara alla moglie e si barrica in casa con le figlie in ostaggio

mercoledì 28 febbraio 9:55 - DI Redazione

***FLASH*** Si sta col fiato sospeso a Cisterna di Latina, funestata da un dramma familiare ancora in evoluzione. Un appuntato dei carabinieri, al termine di un turno di servizio a Velletri, si è presentato a casa della moglie dalla quale si stava separando e le ha sparato. La donna è stata trasportata in gravissime condizioni al San Camillo di Roma. I colpi che hanno ferito gravemente la donna sono stati esplosi dalla pistola di ordinanza del marito. Da quanto si apprende il gesto estremo sarebbe avvenuto al culmine di una violenta lite tra i coniugi. Al momento l’uomo si trova barricato nell’abitazione di Collina dei Pini dove tiene in ostaggio le sue due figlie. La situazione delicata è seguita dai carabinieri del comando provinciale di Latina, che, davanti all’abitazione, stanno cercando di farlo ragionare. I fatti stanno avvenendo in una abitazione che si trova in zona Collina dei Pini.

«Temiamo il peggio»

Temiamo per il peggio” ha detto il comandante provinciale dei Carabinieri di Latina Gabriele Vitagliano, che con i suoi uomini si trova sul posto. “La persona è chiusa in casa e sta dialogando con i negoziatori. Stiamo cercando di arrivare al miglior esito possibile”, ha aggiunto il comandante provinciale che, interpellato sulle condizioni delle figlie dell’uomo, ha spiegato: “Ci risulta che siano con lui, ma temiamo per il peggio. L’uomo è estremamente agitato, possiamo dire che non è in sé”.

Non abbiamo ancora notizie definitive ma temiamo per il peggio, visto il tempo trascorso“, ha spiegato il comandante Vitagliano, chiarendo però che l’appuntato non ha detto nulla a proposito delle condizioni delle figlie: “L’uomo sta parlando con i negoziatori, ma gli argomenti non vengono presi direttamente, anche perché lui non è limpido nel suo ragionare. Stanno cercando di convincerlo per un epilogo il quanto più possibile positivo”, ha aggiunto, assicurando che in casa non ci sono altre persone. Quanto a un’eventuale incursione dei corpi speciali, sono “sviluppi che si vedranno, d’intesa col magistrato, che è presente, secondo come vanno le trattative”, ha detto il comandante.

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