Bologna, centri sociali preparavano l’agguato a Salvini fingendosi cronisti

martedì 20 febbraio 14:36 - DI Redazione

Finti accrediti da giornalisti per contestare, a distanza pericolosamente ravvicinata, Matteo Salvini. È quanto ha denunciato lo staff del candidato premier della Lega, che in serata parlerà all’hotel Carlton di Bologna. Sono stati gli stessi collaboratori di Salvini ad accorgersi del trucco, insospettiti dall’abnorme numero di giornalisti che chiedevano di partecipare alla manifestazione.

L’imboscata sventata dallo staff di Salvini

Tra questi, infatti, figuravano finti reporter per non essere bloccati all’entrata e per poter contestare indisturbati il candidato premier leghista. Il trucco è stato scoperto e da quel momento tutti i nomi vengono passati al setaccio dagli uomini dello staff con l’obiettivo di separare i finti cronisti da quelli veri. Comunque sia, qualsiasi cautela venga usata non riuscirà a mettere al riparo Salvini dalle contestazioni della piazza. Un raduno di centri sociali e di collettivi all’esterno dell’albergo dove si terra la manifestazione è già annunciato.

Commenti

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  • dasimionato@gmail.com 21 febbraio 2018

    ma loro possono, sono i cosiddetti antagonisti. Viva il doppiopesismo!

  • armando.dalmaso@alice.it 21 febbraio 2018

    Condivido quanto scritto da Giulia Piacentini.

  • canobbio1954@gmail.com 21 febbraio 2018

    Ho appena seguito l’intervento della Boldrini sulla 7….um continuo dar contro alla violenza “fascista”…bisogna chiudere eliminare quei movimemti come forza nuova e casa paund formati da violrnti fascisti dice lei… Una vera democratica..non una parola su questi VERI violenti!#

  • GIOVANNI TAGLIAFERRI 21 febbraio 2018

    Oggi il neo antifascismo significa criminalità e delinquenza, proprio come i loro nonni partigiani!

    • sergio la terza 21 febbraio 2018

      perfetto Giovanni solo che il tutto fa commodo a Gentiloni e compagni.-c’è poi Grasso che fa ridere.

      • 22 febbraio 2018

        E la presidenta ha la colpa di quanto sta accadendo sbraitando sempre al fascismo al fascismo, ma si sa chi non la pensa come lei e`fascista!

  • lamberto.lari@hotmail.it 21 febbraio 2018

    E’ ora di chiudere i centri sociali e i collettivi! cosa aspettiamo ancora a ribellarci a questi covi di squadristi? altro che ritorno al fascismo….questa è reale attualità.

  • Giuseppe Forconi 21 febbraio 2018

    Se i comunisti sono liberi di manifestare quando vogliono, allora anche gli altri sono liberi di farlo, questa e’ democrazia ( ma non so’ se loro la conoscono ). Ad ogni modo il prefetto deve garantire il reciproco rispetto delle leggi.

  • Emilio Mellone 21 febbraio 2018

    Salvini , nel caso che i centri a-sociali mettano in atto una manifestazione non autorizzata, dovrebbero presentare alla procura della repubblica di Bologna una denuncia nei confronti del questore, del prefetto, del capo della polizia e nei confronti del ministro dell’interno Minniti … per omissione di atti d’ufficio

  • luporiccardo@hotmail.com 20 febbraio 2018

    Le manifestazioni devono essere autorizzate dal Prefetto! Se avvengono senza la prescritta autorizzazione i manifestanti devono essere dispersi dalle Forze di Polizia.

    • giulia.piacentini@virgilio.it 21 febbraio 2018

      Esattamente,solo che i prefetti tendono a reprimere ogni forma di manifestazione che non sia puramente di sinistra.La cosa che mi lascia perplessa che si dicono antifascisti ma con tutte le prerogative degli squadristi di sinistra,rompono,spaccano vetrine,danno fuoco ai cassonetti e alle macchine,non credo che i fascisti ai loro tempi abbiano fatto quello che stanno facendo i novelli fascisti rossi.