Berlusconi rassicura gli alleati: «Nessun “inciucio”, vinciamo noi»

Dopo molte voci e qualche motivo di apprensione sulle sue condizioni di salute, Silvio Berlusconi torna ad occupare il centro della scena. Ospite di Lucia Annunziata a In mezz’orail leader di Forza Italia ha toccato i temi più caldi dell’agenda politica, a partire dal vortice polemico scatenato dai fatti di Macerata. Un vortice che il Cavaliere riporta nella sua vera dimensione: «È stato il gesto di qualcuno non a posto con la testa, squilibrato, non si deve attribuire una motivazione politica». Quanto al fascismo in agguato, Berlusconi taglia corto: «Sono sulla linea Salvini – dice -: il fascismo è morto e sepolto, storicizzato».

Berlusconi intervistato a In 1/2 ora

Il riferimento a Salvini è anche un modo per registrare i rapporti, non sempre idilliaci, all’interno dell’alleanza. La competizione tra il leader “azzurro” e quello leghista a chi prende un voto in più per la guida della coalizione sta mostrando più di una slabbratura. Berlusconi lo sa e coglie l’occasione per spegnere ogni polemica. E così, alla domanda se l’Europa sia preoccupata per la presenza di Salvini nel centrodestra, risponde che ne ha trovate «molte meno» anche perché, ha aggiunto, «sull’euro ha cambiato idea, è d’accordo sul fatto che si deve tenere». Pensa invece a Giorgia Meloni quando risponde sulla grande coalizione: «Non ce ne sarà bisogno – argomenta – perchè il centrodestra vincerà». Nessun inciucio, dunque, e nessun governo di scopo guidato di Gentiloni, come pure gli era stato attribuito: «Sono stato frainteso – rassicura il Cavaliere -. È la Costituzione che prevede che vada avanti il governo attuale fino alle prossime elezioni».

«Voglio Cottarelli ministro della spending review»

Chi invece, suo giudizio, l’Europa teme sono i Cinquestelle. «Con la con la sinistra che si è fatta da parte – ha spiegato l’ex premier -, oggi il confronto è tra la tradizione della democrazia, il Ppe, e i partiti del populismo, temuti da tutti i moderati». Comunque sia, per lui l’allarme Grillo è rientrato: «Il M5S è al 27-28 per cento. Non c’è più oggi questo pericolo, lo dico con sollievo». Non cambia invece il giudizio sul MoVimento: «È una setta che prende ordini da un clown di Genova». Infine, una rivelazione sulla futura squadra di governo. Questa volta, il sogno proibito di Berlusconi è Carlo Cottarelli, l’economista che più di ogni altro è convinto che non vi può essere ripresa economica senza tagli alla spesa pubblica: «Se lui è d’accordo, abbiamo pronto un ministero per la spending review».