Berlusconi: «La sinistra ha incancrenito i problemi che ora stanno esplodendo»

L’assassinio feroce della giovane Pamela ha scosso le coscienze e costretto la politica a fare i conti con accoglienza coatta e indiscriminata e intolleranza violenta e indiscriminata: e oggi, dopo il brutale omicidio della 18enne romana e il caso Traini che ne è diretta emanazione e conseguenza, il dibattito pre-elettorale non può prescindere dal caso in oggetto e dalle sue inestricabili evidenze. Per questo, ancora una volta, anche oggi il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, intervistato da Radio 24, ai microfoni dell’emittente è partito da lì: da Macerata. Dalla morte di Pamela. Dalla strage tentata di Luca Traini e da quanto si sta giudiziariamente profilando per l’unico fermato per l’atroce delitto della ragazzina, il nigeriano Osenghele, per il quale si ipotizza l’esclusione dell’imputazione per il delitto e, dunque, la possibilità di un’imminente scarcerazione. Ma, ha commentato allora il numero uno azzurro, «la scarcerazione dell’indagato per la morte della giovane Pamela Mastropietro è una cosa che va al di là del bene e del male: non credo si arrivi a questa soluzione. Non posso dare giudizi avventati, ma sarebbe percepita molto male. Spero che la soluzione non sia quella di mettere in libertà qualcuno su cui si hanno gravi prospettive di colpevolezza». La piazza, e non solo quella che nelle ultime ore è scesa in strada per la fiaccolata in ricordo della giovane vittima, non condividerebbe, e non capirebbe.

Berlusconi sull’omicidio di Pamela

Un tema, quello che poi esplode con il fermo del nigeriano sospettato dell’omicidio della studentessa romana e accusato dello smembramento e dell’occultamento del suo cadavere, strettamente connesso col la questione dei flussi migratori che investono il Belpaese da anni, senza controllo e senza previsioni di margine, a scapito della sicurezza e delle effettive possibilità che rimangono a chi accoglie e a chi viene ospitato di una reale convivenza e integrazione. Temi emergenziali sui quali, ha argomentato Berlusconi intervistato da Radio 24, «rispetto a quella di Minniti, serve una linea diversa, chiara e coerente. I governi di sinistra hanno lasciato incancrenire i problemi che oggi esplodono; noi, di contro – ha quindi aggiunto il leader forzista – avevamo affrontato il fenomeno con iniziative che i cittadini avevano molto apprezzato e che la sinistra ha lasciato cadere. Le rilanceremo con forza», ha poi concluso a riguardo Berlusconi, raccogliendo istanze e necessità di un Paese allo stremo della forze e delle possibilità. Del resto, alludendo all’accordo su programmi e intenzioni con gli alleati di Lega e Fratelli d’Italia, «sui migranti siamo sulla stessa linea del Carroccio!, l’unica differenza, ha ribadito il numero uno di Forza Italia, «è che loro ne parlano con accenti più duri: ma la posizione è la stessa».

Berlusconi su migranti e razzismo

Impossibile, del resto, non cogliere i segnali di insofferenza e malcontento della piazza rispetto a quella che non è più una semplice richiesta di accoglienza, ma una vera e propria emergenza sociale che, come i fatti di Macerata dimostrano drammaticamente, rischia di degenerare ormai ad ogni input, alimentando intolleranze e estremismi. Anche per questo, su razzismo e integralismi striscianti, «la legge Scelba va applicata con la massima decisione», ha detto Berlusconi: «in Italia – ha poi aggiunto – non ci può essere posto per il razzismo». E ancora: «Dobbiamo intervenire subito con la massima energia contro il razzismo, ma il razzismo non si affronta con la retorica o il buonismo; occorre applicare con forza le soluzioni in grado di contrastarlo o può avere buone scuse per rinforzarsi». Anche per questo, ha ricordato una volta di più il leader di Forza Italia, è necessario che il risultato delle urne denoti una coalizione forte e coesa che abbia numeri e autorevolezza elettorale per governare: e nel quadro attuale, come ha ricordato lo stesso Berlusconi, con «il Pd al 21%, quindi non in grado di avvicinarsi alla maggioranza del 40%; il M5s al 27%, anche lui impossibilitato a raggiungere il 40%, è la coalizione di centrodestra al 39,40%, (stando agli ultimi sondaggi ndr) l’unico protagonista in campo che può aspirare di arrivare al 40%, anzi, noi speriamo addirittura su un 45%».

Berlusconi sulla manifestazione anti-inciucio

Uniti al governo e uniti in piazza: per questo, riferendosi ancora una volta alla manifestazione anti-inciucio indetta da Fratelli d’Italia, Berlusconi ha ribadito la sua convinzione di come l’iniziativa possa rivelarsi contro-producente agli occhi degli elettori: «Le manifestazioni di questo genere, e la pensa così anche la Lega, sono dannose perché potremmo far credere ai nostri elettori di una qualche possibilità di apertura al Pd e alla sinistra, cosa che non esiste. Che senso ha andare a fare una manifestazione pubblica su una cosa che non è chiara, ma chiarissima?», è tornato ad affermare il leader azzurro ancora una volta ai microfoni di Radio 24, proprio poco fa.