Berlusconi: «La Meloni è talmente brava che farebbe bene ovunque»

Ha eletto Di Maio suo rivale diretto, è pronto a incontrarlo in un confronto tv prima del voto? Si fa una risata Silvio Berlusconi: «Ha voglia di scherzare, forse, prima che il signor Di Maio possa considerarsi mio rivale, dovrà avere un curriculum un po’ più significativo che aver fatto lo steward allo stadio San Paolo», replica nel corso di una lunga in una intervista a Libero. «No, mi dispiace, il signor Di Maio e io non avremmo proprio nulla da dirci», taglia corto il Cav.

«L’Europa ha paura dei ribellisti e pauperisti»

Giorgia Meloni dove se la immagina? «Perché non alla Difesa? Ma questo ovviamente è un gioco», replica Silvio Berlusconi. «I nomi veri li vedremo -spiega- con gli alleati e Giorgia, come Matteo Salvini, è talmente brava che farebbe bene in tutti i ministeri». Per il Cav «Draghi sarebbe persona giusta per qualsiasi incarico». Ipotesi, previsioni, programmi, Europa, uomini giusti al posto giusto: di tutto e di più ha approfondito Berlusconi. Esordisce così: «Come vede, sto benissimo», dice a Fausto Carioti. Si deve solo riposare un po’. «Solo il centrodestra potrà evitare il caos. Anche l’Europa se lo aspetta. Si aspetta un paese stabile e ordinato, capace di riprendere la strada dello sviluppo». E aggiunge che l’Europa ha un solo timore: che l’Italia cada nelle mani dei «ribellisti, dei pauperisti, dei giustizialisti»: naturalmente si riferisce ai Cinquestelle, al loro leader Di Maio. Ci vorrà «un governo responsabile, rispettoso, capace».

«Molti aspetti della Fornero vanno cambiati»

Per chiarire il tema cruciale delle pensioni, Berlusconi dice: «Molti aspetti della Fornero vanno cambiati. È solo un problema tecnico capire se questo avverrà scrivendo un’altra legge o modificando quella esistente». Lo afferma negando che esista una divaricazione con le posizioni degli alleati. La promessa è anche quella di modificare altre leggi come quella sulle unioni civili e sul biotestamento, in sintonia con gli alleati del centrodestra: «Sono leggi sbagliate alle quali ci siamo opposti. Non abbiamo cambiati idea». Poi un po’ di nomi, il totoministri. Galliani ministro dello Sport? Berlusconi chiarisce che nessuno conosce il mondo dello sport meglio di Galliani, ma che non intende alimentare la Giostra di equivoci. «Al momento giusto comunicheremo la lista dei ministri», taglia corto. In ultimo: cosa succederà il 5 marzo se nessuno avrà la maggioranza per governare? Di Maio sostiene che Mattarella dovrà affidare a lui l’incarico di formare il nuovo governo, in quanto capo del primo partito. Giusto? Berlusconi non ne vuole sentir parlare: «Non è affatto uno scenario probabile, perché noi avremo la maggioranza dei seggi per governare. Il fatto di essere il primo partito non significa nulla…»